L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Opposizione all’esecuzione: determinante la caducazione del titolo esecutivo

La Cassazione ha emesso un’ordinanza interlocutoria in merito alle conseguenze derivanti dalla sopravvenuta caducazione del titolo esecutivo in pendenza di opposizione all’esecuzione, al fine consentire al Primo presidente di valutare l’affidamento della questione alle Sezioni Unite per superare il recente contrasto giurisprudenziale di legittimità in materia.

La questione è di non poco conto, non solo relativamente all’esito del giudizio di opposizione, ma anche in merito alla liquidazione delle spese di lite nel detto giudizio.

La Sentenza Corte d’Appello di Firenze, impugnata dinanzi alla Suprema Corte, aveva rigettato l’opposizione all’esecuzione pur essendo intervenuta, nelle more, la declaratoria di estinzione del titolo posto a fondamento dell’azione esecutiva.

Secondo la Corte d’Appello, infatti, la caducazione del titolo esecutivo successiva all’avvio dell’azione esecutiva deve essere considerata fatto estintivo successivo e, in quanto tale, non rilevante ai fini della determinazione dell’esito del giudizio di opposizione ex art. 615 c.p.c., in quanto solo i fatti sopravvenuti sarebbero idonei a determinare l’inesistenza del titolo esecutivo, altrimenti dovendosi ritenere legittimamente iniziata l’azione forzosa in virtù di un titolo esistente in quel momento.

Nel caso di specie, era stata integralmente riformata la sentenza con la quale era stato convalidato lo sfratto, venendo così meno il predetto titolo in virtù del quale gli intimanti avevano avviato l’esecuzione.

Infatti, a seguito dell’impugnazione della sentenza di primo grado da parte del conduttore, era stata dichiarata la nullità dell’ordinanza di convalida di sfratto.

Dovendosi pronunciare in merito all’impugnazione della Sentenza d’Appello, la Terza Sezione della Suprema Corte si è imbattuta in due suoi diversi orientamenti in merito alla citata questione, ritenendo, perciò opportuno rimettere gli atti al Primo Presidente affinché sull’argomento si pronuncino le Sezioni Unite, dando un’univoca e incontrovertibile interpretazione.

In effetti, con un primo e più diffuso orientamento (Cass. Civ. n. 30857; Cass. Civ. n. 1005/2020), la Corte di legittimità ha ritenuto che la sopravvenuta caducazione del titolo esecutivo comporti la cessazione della materia del contendere e non l’accoglimento dell’opposizione, con conseguente impossibilità di liquidare le spese in favore dell’opponente, dovendosi utilizzare il principio della soccombenza virtuale, secondo il principio di causalità e nella considerazione dell’intera vicenda processuale.

Invece, il secondo orientamento della Cassazione, esplicitato nella sentenza n. 21240/2019 della Seconda Sezione, ha affermato il principio di diritto secondo cui la caducazione del titolo esecutivo – nelle more del giudizio di opposizione – ancorché intervenuto per motivi differenti da quelli posti a sostegno del giudizio di opposizione all’esecuzione, pur portando ad una cessazione della materia del contendere, presuppone una sostanziale fondatezza dell’opposizione, con la conseguente impossibilità per il giudice di merito di porre le spese del giudizio a carico della parte opponente.

Secondo tale interpretazione, quindi, l’opposizione all’esecuzione deve ritenersi fondata per qualunque motivo proposta, in quanto la caducazione sopravvenuta del titolo determinerebbe l’illegittimità ab origine dell’esecuzione e, pertanto – secondo il principio della soccombenza -l’opponente “vittorioso” non può essere condannato al pagamento delle spese processuali.

Il palese contrasto della Giurisprudenza di legittimità e le conseguenze pratiche che ne derivano hanno, dunque, reso necessaria l’Ordinanza interlocutoria in commento, affinché, il Primo Presidente della Cassazione valuti l’opportunità di assegnare la trattazione del ricorso alle Sezioni Unite.

Cass., Sez. III, Ord., 6 marzo 2020, n. 6422

Valeria Misticoni – v.misticoni@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Attento a come quereli, il falso va provato!

Con  una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha ribadito che è facoltà, per il creditore di ...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Il debitore diretto non è legittimato passivo nella procedura esecutiva che colpisce il bene di un ...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha chiarito i rapporti che legano l’espropriazion...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

X