La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Opposizione a decreto ingiuntivo: è – anche – questione di tempo

In un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo affidato al nostro studio, l’attore: 1) ha notificato tempestivamente l’opposizione; 2) non ha iscritto a ruolo nel termine perentorio di 10 giorni ex art. 165 c.p.c.; 3) ha ri-notificato una nuova opposizione a decreto ingiuntivo (ormai tardiva).

Il Tribunale di Nocera Inferiore ha, pertanto, rilevato l’improcedibilità dell’opposizione avversaria per omessa costituzione in giudizio dell’attore e l’inammissibilità della seconda azione perché, ormai, tardiva.

Questo il principio giurisprudenziale applicato: “nel giudizio d’opposizione a decreto ingiuntivo, la tardiva costituzione dell’opponente deve essere equiparata alla sua mancata costituzione e comporta, indipendentemente dalla circostanza che l’opposto si sia costituito nel suo termine, l’improcedibilità dell’opposizione. Al riguardo, deve escludersi che il termine per la costituzione dell’opponente di cui all’art. 165 cod. proc. civ. decorra – allorchè la notifica sia stata effettuata tramite ufficiale giudiziario – dal momento in cui quest’ultimo ha restituito alla parte istante l’originale dell’atto notificato” (cfr. Corte Cost., ordinanza n. 239 del 2000, Cass. n. 5093/2005, Cass. 16117/2006 e Cass. 18203/2008)” (cfr. Trib. Nocera Inferiore, sent. 1207 del 10-09-2021).

Il Giudice ha, infatti, rigettato l’istanza avversaria di rimessione in termini con cui l’attore ha rappresentato che l’iscrizione della causa a ruolo non era seguita alla prima notifica (tempestiva) dell’opposizione per effetto della mancata ricezione della cartolina di ritorno dell’atto passato per la spedizione.

In materia di opposizione a decreto ingiuntivo, l’opponente che ha iscritto a ruolo il procedimento di opposizione oltre il termine perentorio di dieci 10 di cui all’articolo 165 c.p.c. non può invocare la rimessione in termini per causa non imputabile, ove la relativa istanza sia basata sul ritardo con cui l’ufficiale giudiziario ha consegnato l’originale della citazione con l’attestazione della intervenuta notificazione, dal momento che, “ai fini della costituzione in giudizio, il perfezionamento della notificazione non è necessario e l’opponente può depositare in cancelleria anche un atto equipollente, costituito dalla semplice copia (cd. velina) della citazione (cfr. Cass. ord. 21692/2017)”.

Trib. Nocera Inferiore, 10 settembre 2021, n. 1207

Anna Vicinanza – a.vicinanza@lascalaw.com

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