Contratti Bancari

Opposizione a decreto ingiuntivo: concordato e consorzi di garanzia

Trib. Monza, 21 ottobre 2015, n. 2633 

Con la sentenza in esame, il Tribunale di Monza ha rigettato l’opposizione, che i garanti di una società avevano proposto avverso il decreto ingiuntivo, ottenuto a loro carico dallo studio per conto di un istituto di credito. Il Giudice ha integralmente accolto le difese svolte dalla banca, come meglio di seguito precisato.

In primo luogo, respigendo la doglianza di indeterminatezza del credito, il Tribunale ha osservato che l’esposizione debitoria traeva origine da un finanziamento, la cui erogazione non è mai stata contestata da parte debitrice; inoltre, a supporto della domanda, la banca aveva prodotto, oltre alla copia del contratto di mutuo, altresì il piano di ammortamento, l’estratto conto attestante l’erogazione del prestito e il prospetto aggiornato con l’indicazione delle rate scadute e rimaste impagate.

Parte opponente contestava, quindi, il fatto che fosse stato chiesto un provvedimento di ingiunzione, nonostante l’ammissione della debitrice principale alla procedura di concordato preventivo. Sul punto, il Giudice Unico ha ricordato come l’art. 168 L.F. impedisca ai creditori esclusivamente di iniziare, sotto pena di nullità, o proseguire le azioni esecutive ai danni della società ammessa al concordato. Ciò non esclude l’obbligazione facente capo ai fideiussori, che rimangono tenuti al pagamento dell’intero e, pertanto, possono anche essere assoggettati ad esecuzione forzata senza limitazione alcuna.

Da ultimo, il Tribunale ha respinto anche la doglianza, peraltro sollevata solo in comparsa conclusionale, secondo la quale il debito azionato in sede monitoria sarebbe venuto meno perché saldato dal Consorzio che garantiva il prestito. In merito, il Giudice adito ha ben evidenziato come la garanzia in oggetto – come usualmente accade in caso di consorzi – fosse una garanzia autonoma, disciplinata da una apposita convenzione, che – tra l’altro – prevedeva, in caso di escussione, che il diritto di surroga fosse demandato alla banca.

22 gennaio 2016

Simona Daminellis.daminelli@lascalaw.com

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