Corporate

Omesso versamento di IVA e crediti contro la P.A.

Trib. Milano, sezione GIP, 7 gennaio 2013, n. 2236

Il Tribunale di Milano lo scorso 7 gennaio 2013, con la sentenza n. 2236 (sezione GIP), è intervenuto su un tema “caldo” di questi tempi ovvero sulle conseguenze del mancato versamento dell’IVA da parte di una Società che vantava – al contempo – ingenti crediti nei confronti di diversi enti pubblici (in particolare ASL ed Aziende Ospedaliere della Campania) e, quindi, sulla sussistenza o meno dell’elemento soggettivo del reato.

Secondo i giudici meneghini non si potrebbe addebitare alla società imputata il dolo in quanto, per la sussistenza di tale elemento, sarebbe necessario che il fatto costituente il reato fosse previsto e  voluto come conseguenza da parte dell’autore.

Nel caso di specie, invece, la società – come sostenuto dalla tesi difensiva – era stata costretta a non pagare il dovuto (versamenti relativi al 2008) per via di un comportamento omissivo e dilatorio, da parte di enti pubblici, che avrebbero dovuto saldare fatture per forniture pregresse, molte delle quali, peraltro, risalenti anche al 2005.

Il protrarsi dei mancati pagamenti (peraltro non giustificati tenuto conto della Direttiva 2000/35/CE sulla lotta contro i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e del recente DLgs. 9 novembre 2012, n. 192, espressamente richiamati in sentenza) oltre al rifiuto degli istituti di credito di “scontare” le fatture emesse nei confronti di tali enti aveva provocato una mancanza di liquidità tale da impedire all’azienda di provvedere al tempestivo pagamento dei debiti tributari.

L’assenza dell’elemento soggettivo, poi, sarebbe emerso anche in considerazione del fatto che la società imputata aveva, dapprima, perseguito tutte le strada per riuscire a recuperare liquidità (mandando atti di intimazione, cercando di “scontare” le fatture in banca, cedendo i relativi crediti e ricorrendo ad accordi transattivi) e poi, non appena potuto, aveva poi provveduto a pagare il dovuto anche ricorrendo alla rateazione.

(Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
L’interesse è concreto. Se non ripeti, che interesse c’è?

La modifica statutaria della facoltà riconosciuta al socio di conferire delega a terzi per partecip...

Corporate

Collegio Sindacale: non indugiare, agisci!

Premesso che è considerata giusta causa di revoca qualsiasi motivo di rottura del pactum fiduciae t...

Corporate

Omessa dichiarazione: per la punibilità del prestanome è necessario che questi persegua il dolo specifico

L’incorporazione per fusione dà origine ad un fenomeno di unificazione paritaria mediante l’int...

Corporate

X