Antiriciclaggio

Obbligo di astensione: chiarimenti del MEF

Con decreto legislativo 169/2012, correttivo del Decreto Legislativo 141/2010, pubblicato il 2 ottobre 2012, veniva modificato fra l’altro il decreto legislativo 231/2007 nella parte relativa agli obblighi di adeguata verifica della clientela. In particolare la modifica ha riguardato l’obbligo di astensione ex articolo 23 del D.Lgs. 231/2007, al quale è stato aggiunto il comma 1- bis che così recita: “..Nel caso in cui non sia possibile rispettare gli obblighi di adeguata verifica sui rapporti continuativi già in essere, operazioni o prestazioni professionali in corso di realizzazione, gli enti o le persone soggetti al presente decreto restituiscono al cliente i fondi, gli strumenti o le altre disponibilità finanziarie di spettanza, liquidandone il relativo importo tramite bonifico su un conto corrente bancario indicato dal cliente stesso.”

Il trasferimento dei fondi è accompagnato da un messaggio  che indica alla controparte bancaria che le somme sono restituite al cliente per l’impossibilità di rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela stabiliti dall’articolo 18, comma 1”del D. Lgs 231/2007.

Essendo stata la norma, sin da subito, oggetto di forti critiche, il Ministero dell’Economia e delle finanze (MEF), anche a seguito di contatti intercorsi con l’Associazione Bancaria e al fine di scongiurare problematiche operative, a distanza di poche ore dalla sua entrata in vigore, aveva sospeso l’applicazione del comma 1-bis dell’art. 23 neo introdotto.

Tale sospensione ha avuto culmine  lo scorso 30 luglio 2013, con la pubblicazione da parte del MEF della circolare condivisa con la Banca D’Italia, l’UIF e la Guardia di finanza, che ha lo scopo di diffondere le precisazioni sull’ambito applicativo della disposizione e sulle modalità operative di astensione e restituzione dei fondi.

Il Ministero, al fine di meglio delineare l’ambito di applicazione del comma 1-bis dell’art. 23, ha ritenuto opportuno fornire in primis un’interpretazione sistemica del combinato disposto degli articoli 22 e 23, co. 1 del D. Lgs. 231/2007. Gli obblighi di adeguata verifica della clientela si attuano nei confronti di tutti i clienti. Per i clienti già acquisiti i suddetti obblighi si applicano al momento del primo contatto utile (art. 22), mentre per l’insaturazione di nuovi rapporti continuativi e/o per l’effettuazione di prestazioni occasionali, opera il disposto del primo comma dell’art. 23 che impedisce, nel caso in cui non sia possibile procedere all’adeguata verifica della clientela, sia la costituzione ex novo del rapporto continuativo, sia l’effettuazione dell’operazione occasionale, imponendo un preciso obbligo di astensione.

Dopo aver esposto i principi, il MEF sottolinea l’obbligo per i destinatari di restituire al cliente i fondi, gli strumenti e le altre disponibilità finanziarie di sua spettanza, in applicazione del  comma 1-bis dell’art. 23  in occasione di:

‒  operazioni occasionali e prestazioni professionali in corso di realizzazione, soltanto nel caso in cui il destinatario degli obblighi abbia ricevuto disponibilità finanziarie di spettanza del cliente;

‒  rapporti nuovi non ancora perfezionati, solo nell’ipotesi in cui il destinatario degli obblighi antiriciclaggio abbia ricevuto disponibilità finanziarie di spettanza del cliente, scoprendo successivamente l’impossibilità di completare l’adeguata verifica

‒  rapporti già instaurati, al primo contatto utile, fatta salva la valutazione del rischio presente, nel caso in cui il destinatario degli obblighi antiriciclaggio accerti di non essere in grado di rispettare gli obblighi di adeguata verifica nei confronti dell’intestatario o anche di uno solo dei cointestatari.

Il MEF inoltre precisa che la procedura di restituzione può trovare applicazione unicamente con riferimento ai rapporti che presentino saldi attivi e sottolinea, in caso di astensione, il dovere per i destinatari di valutare l’opportunità o meno di effettuare una segnalazione di operazione sospetta seguendo i criteri ordinariamente utilizzati.

Per una delineazione specifica delle indicazioni operative alle quali i destinatari dovranno attenersi si rimanda alla lettura del contenuto della circolare.

(Ornella Carleo – o.carleo@lascalaw.com)

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