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Obblighi degli intermediari finanziari e funzione speculativa

Con la sentenza in commento, in un giudizio patrocinato dal nostro Studio, il Tribunale di Vicenza offre uno spunto di riflessione in tema di contratti quadro derivati over the counter (OTC), obblighi degli intermediari finanziari e funzione speculativa.

Nel caso in esame, la società attrice conveniva in giudizio l’Istituto di credito deducendo la nullità dei derivati OTC con conseguente accertamento della responsabilità della convenuta per il grave inadempimento in merito agli obblighi contrattuali e di legge su di essa incombenti.

Deduceva, altresì, l’attrice che le operazioni oggetto di causa fossero state “suggerite” dai funzionari della Banca quali strumenti idonei ad assicurare la copertura del rischio di innalzamento dei tassi di interesse su un contratto di leasing a tasso variabile.

Il Tribunale di Vicenza, dopo aver istruito la causa, respinge le domande attrici rilevando come la Banca convenuta avesse adeguatamente allegato di aver informato la cliente circa la forte rischiosità delle operazioni (volutamente poste in essere dalla società), nel pieno rispetto dei doveri di informativa in capo alla stessa.

Orbene, osserva il Tribunale, l’intermediario ha allegato di aver puntualmente osservato le prescrizioni di legge e gli obblighi a suo carico, nel rispetto delle previsioni normative degli artt. 27, 28, 29 e di tutti gli ulteriori articoli citati dall’art. 31 comma 1 del Regolamento Consob, oltre che delle fondamentali disposizioni di cui all’art. 21 D.lgs. 24.02.1998 n. 58.

In particolare, risulta dal contratto quadro come la Cliente avesse preso atto delle caratteristiche delle operazioni finanziarie e ne avesse riconosciuto l’elevato indice di rischiosità.

Ad ogni buon conto, prosegue la pronuncia, una volta accertata la regolare condotta della Banca, “sembra opportuno rimarcare, in conformità all’insegnamento della giurisprudenza di legittimità, che l’eventuale inadempimento delle prescrizioni del regolamento Consob (deliberazione Consob 01.07.1998, n. 11522 – Regolamento di attuazione del Decreto Legislativo 24.02.1998 n. 58, concernente la disciplina degli intermediari) non può dar luogo ad una nullità e/o annullabilità del negozio stipulato per inosservanza delle medesime prescrizioni da parte del contraente tenuto all’assolvimento dei doveri informativi, risolvendosi la condotta omissiva in un inadempimento di obblighi direttamente fissati dalla legge che attiene al sinallagma contrattuale e non alla formazione del consenso (cfr. Cass. Civ., Sez. Un., 19.12.2007, n. 26724; conformi: Cass. Civ., Sez. I, 06.08.2014, n. 17726; Cass. Civ., Sez. I, 03.07.2014, n. 15262; Cass. Civ., Sez. I, 10.04.2014, n. 8462)”.

Sotto altro profilo, il Tribunale offre ulteriore spunto di riflessione circa la natura speculativa delle operazioni stipulate.

Invero, la pronuncia riconosce come anche i derivati speculativi siano meritevoli di tutela e che, nell’ambito dell’autonomia negoziale, sia ben possibile negoziare strumenti con tali caratteristiche (in tal senso viene richiamata la ben nota Corte di Appello di Milano, 11.06.2018, n. 2859).

In proposito, il Tribunale di Vincenza sottolinea l’onere inderogabile, in capo a chi agisce in giudizio, di allegare la prova delle intenzioni ad addivenire alla stipula di contratti derivati di copertura nonché la prova che l’intermediario finanziario abbia illegittimamente indotto il cliente a sottoscrivere strumenti finanziari speculativi.

Anche dall’espletata istruttoria è risultato evidente come gli attori avessero sottoscritto gli ordini di investimento dei prodotti derivati solo dopo aver ricevuto specifiche informazioni dai funzionari della Banca in ordine alle caratteristiche ed ai meccanismi di funzionamento di tali strumenti finanziari.

Accertata, pertanto, la sussistenza di vari elementi probatori sintomatici del fatto che parte attrice avesse voluto procedere ad una gestione attiva dell’indebitamento, il Tribunale conclude dichiarando la manifesta intenzione della società di stipulare contratti derivati di natura speculativa e non di mera copertura, rilevando, ancora una volta, la piena legittimità di siffatte operazioni.

Trib. Vicenza, 09 dicembre 2020, n. 2177

Federica Mendolia – f.mendolia@lascalaw.com

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