Diritto Processuale Civile

Obbligazioni solidali: inscindibilità delle cause e litisconsorzio necessario

Cass., Sez. II, 12 febbraio 2016, n. 2854 (leggi la sentenza)

Con la pronuncia in commento la Suprema Corte di Cassazione ha affrontato la problematica dell’obbligazione solidale passiva in relazione sia all’inscindibilità delle cause che al litisconsorzio necessario.

Nel caso di specie un legale proponeva ricorso in proprio in Cassazione affinché venisse revocata la sentenza d’appello che lo obbligava, solidamente e con le parti assistite, a rifondere le spese legali alla controparte vincitrice del giudizio di merito.

Ebbene, con una prima ordinanza, emessa a seguito della pubblica udienza, il Supremo Collegio, ordinava l’estensione del contraddittorio anche nei confronti delle altre parti obbligate in solido con il legale, senza disporre alcuna comunicazione al ricorrente che non aveva presenziato all’udienza. In sede di discussione in camera di consiglio, quest’ultimo chiedeva la rimessione in termini per non essergli stata comunicata la precedente ordinanza A seguito di tale istanza la Sezione Seconda rimetteva gli atti al Primo Presidente. La causa veniva, così, discussa innanzi alle Sezioni Unite che assegnavano un nuovo termine per effettuare la predetta integrazione del contraddittorio. In prossimità della successiva adunanza in camera di consiglio il ricorrente eccepiva nuovamente la mancanza della comunicazione dell’ordinanza interlocutoria da parte della cancelleria, rappresentando la sua espressa e continua istanza di invio copie ex art. 135 disp. att. c.p.c. formulata in atti. Conseguentemente, veniva esclusa l’inammissibilità del ricorso così come richiesta dal P.G. e veniva disposto un ulteriore termine per l’integrazione del contraddittorio. La cancelleria, pertanto, perfezionava ritualmente la comunicazione al ricorrente, il quale non ottemperava al relativo adempimento. Tale evenienza non determinava, tuttavia, l’inammissibilità dell’impugnazione a norma dell’art. 331, II comma, c.p.c., in quanto in tale ipotesi non ricorreva il litisconsorzio necessario.

La Corte di Cassazione adita, infine, con provvedimento n. 2854 del 15 dicembre 2015 così statuiva “l’obbligazione solidale passiva non comporta, sul piano processuale, l’inscindibilità delle cause e non da luogo a litisconsorzio necessario in quanto, avendo il creditore titolo per rivalersi per l’intero nei confronti di ogni debitore, è sempre possibile la scissione del rapporto processuale, il quale può utilmente svolgersi anche nei confronti di uno solo dei coobligati. Infatti, la decisione sull’impugnazione riguardo ad ognuno dei rapporti processuali tra l’attore e ciascuno dei convenuti può condurre, in difetto d’impugnazione, alla formazione di cosa giudicata sostanziale quanto alle questioni decise dal giudice d’appello e suscettibili di acquisire quel valore, limitatamente al rapporto nel cui ambito la questione è stata decisa e, quindi, tra l’attore ed il convenuto cui quel rapporto si riferisce (Cass. 21 giugno 2011 n. 13607)”.

8 marzo 2016

Claudia Modesto c.modesto@lascalaw.com

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