Diritto Processuale Civile

Nuovi chiarimenti in materia di contributo unificato

Con circolare del 5 luglio 2012, il Ministero dell’Economia e delle Finanze  è nuovamente intervenuto in materia di contributo unificato, onde fornire  ulteriori chiarimenti in relazione ai dubbi interpretativi posti dalla legge 183 del 12 novembre 2011.

Quest’ultima, entrata in vigore il 1° gennaio 2012, all’art. 28, comma 1, lettera a), ha – tra l’altro – stabilito che il contributo unificato è aumentato della metà per i giudizi di impugnazione ed è raddoppiato per le cause avanti la Corte di Cassazione. Inoltre, la norma ha aggiunto che la citata disposizione si applica alle controversie pendenti, nelle quali il provvedimento impugnato sia stato pubblicato o depositato dopo l’entrata in vigore della legge 183/11.

Ebbene, il Ministero ha precisato che per “controversie pendenti” il legislatore ha inteso fare riferimento all’intera procedura e non alle sue singoli fasi e gradi di giudizio. Ne consegue che la “pendenza della controversia” si determina con riferimento al provvedimento da impugnare, che deve essere stato pubblicato o depositato dopo il 1° gennaio 2012.

Secondariamente, ponendo così fine a comportamenti contrastanti assunti dalle cancellerie dei diversi Tribunale d’Italia, nella circolare viene chiarito che, nell’ambito delle procedure esecutive, il creditore che interviene è tenuto a corrispondere il contributo unificato solo qualora formuli istanza di vendita ovvero di assegnazione dei beni pignorati.

(Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com)

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