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Nuove regole per le comunicazioni oggettive antiriciclaggio

In data 28 marzo 2019, l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (“UIF”) ha pubblicato il Provvedimento recante “Istruzioni in materia di comunicazioni oggettive” (il “Provvedimento”), in attuazione dell’art. 47 D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal D.Lgs 25 maggio 2017, n. 90.

In particolare, l’art. 47 D.Lgs. 231/2007 sancisce l’obbligo di trasmettere alla UIF, con cadenza periodica, dati e informazioni selezionati in base a criteri oggettivi, concernenti operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Il patrimonio informativo derivante dalle comunicazioni oggettive costituirà una base dati ampia, omogenea e sistematica, utile alla UIF per arricchire le analisi delle segnalazioni di operazioni sospette e per approfondire fenomeni a rischio.

Il Provvedimento è stato emanato all’esito della fase di consultazione iniziata in data 11 luglio 2018 e, in parte, accoglie i commenti e le osservazioni presentati dagli operatori.

A tal riguardo, rispetto al Provvedimento posto in consultazione (già commentato su questa rivista), si segnala, che è stata modificata la definizione di “titolare effettivo”, ora allineata a quella contenuta nel D.Lgs. 231/2007.

In tema di “comunicazioni negative” di cui all’art. 3, commi 4 e 5, del Provvedimento, è stata introdotta l’esenzione dall’obbligo di comunicazione negativa per quei destinatari che attestino alla UIF di non operare in contanti.

L’art. 4, comma 2, lettera b), del Provvedimento in consultazione è stato emendato, al fine di circoscrivere meglio la fattispecie inerente al profilo soggettivo in presenza del quale la comunicazione oggettiva esclude l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette. In particolare, il riferimento ai clienti “con un profilo soggettivo marcatamente anomalo” è stato sostituito con quello relativo ai clienti “a elevato rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo”, in modo da consentire ai destinatari di individuare più agevolmente, ed eventualmente anche con modalità automatica, i clienti che ricadono in tale ambito, adottando criteri in linea con i principi di adeguata verifica della clientela.

Con riferimento alle modalità di conservazione delle comunicazioni effettuate, invece, è stato previsto, ai sensi dell’art. 9 del Provvedimento in consultazione (ora rinumerato come art. 8), comma 3, che l’obbligo di invio delle comunicazioni oggettive decorre dal mese di aprile 2019.

Nondimeno, in tale ambito, è stata concessa ai destinatari la facoltà di inoltrare le comunicazioni relative ai mesi di aprile, maggio e giugno 2019 entro la data di scadenza relativa a quelle del mese di luglio 2019 (ovvero entro il 15 settembre 2019).

Per concludere, si segnala che è stato modificato anche l’Allegato del Provvedimento.

In particolare, con riferimento al “bonifico in contanti”, è stata accolta l’osservazione attraverso cui si suggeriva di precisare che si tratta dei soli bonifici in uscita regolati per contante e, con riguardo ai “dati del rapporto”, si è proposto di integrare “(numero rapporto o IBAN)”.

Inoltre, in luogo di “soggetto controparte dell’operazione in qualità di titolare del rapporto” è stato accolto il commento che suggeriva di indicarsi “soggetto beneficiario controparte dell’operazione”, poiché l’intermediario dell’ordinante non conosce il ruolo del beneficiario quale titolare del rapporto di accredito. Il paragrafo è quindi stato riformulato come segue: “nel caso in cui l’operazione comunicata sia un bonifico in uscita in contanti, i dati del rapporto (numero rapporto o IBAN) da segnalare sono quelli della controparte del bonifico. Inoltre dovrà essere segnalato il soggetto esecutore dell’operazione e il soggetto beneficiario controparte dell’operazione in qualità di titolare del rapporto”.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

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