Nuove regole per l’accesso alla Centrale Rischi in consultazione

Nuove regole in consultazione per l’accesso alla Centrale Rischi

In data 20 novembre 2019, Banca d’Italia ha posto in consultazione il 19° aggiornamento alla Circolare n. 139 dell’11 febbraio 1991, “Centrale dei rischi. Istruzioni per gli intermediari” (la “Circolare”), che contiene alcune modifiche relative alle modalità di accesso ai dati della Centrale dei rischi (“CR”) da parte dei soggetti segnalati.

In particolare, la Circolare prevede diverse modalità, tutte gratuite, per accedere ai dati nominativi della CR da parte dei soggetti cui i dati si riferiscono e degli altri soggetti legittimati: la posta ordinaria; lo sportello di Filiale; l’invio della richiesta tramite PEC. Di recente è stato reso disponibile, altresì, il portale web attraverso il quale i diretti interessati – persone fisiche e i rappresentanti legali delle persone giuridiche – se muniti di identità digitale potranno consultare on line i propri dati ovvero, in assenza di identità digitale, possono trasmettere la richiesta di accesso tramite web e ricevere la risposta via PEC o posta ordinaria.

La disponibilità del portale web e la possibilità di accedere all’applicazione anche da smartphone o tablet assicura ai soggetti interessati un accesso diretto ai propri dati CR in tempi estremamente contenuti e con modalità nettamente più semplici. L’acquisizione diretta e a distanza dei dati, facilitandone l’immediata conoscenza, dovrebbe rendere meno frequente il ricorso all’accesso ai dati CR tramite soggetti terzi delegati, a beneficio dell’efficienza complessiva del servizio offerto dalla Banca d’Italia alla collettività e della sua celerità, oltre a rafforzare i presidi a tutela della riservatezza dei dati in quanto:

  • l’accesso ai dati della CR per il tramite di un terzo rappresentante volontario richiede tempi più lunghi in ragione del fatto che occorre verificare, caso per caso e preventivamente, la validità della delega esibita, al fine di impedire che i dati della CR siano consegnati a soggetti non autorizzati a riceverli;
  • l’accesso tramite soggetti terzi pone il rischio di una acquisizione massiva di deleghe da parte di un numero ristretto di soggetti delegati, suscettibile di snaturare le finalità per le quali la Banca d’Italia mette a disposizione del pubblico il servizio di accesso ai dati della CR, ossia (i) la verifica della propria posizione in Centrale dei rischi, (ii) la richiesta di correzione del dato ritenuto errato e (iii) la difesa in giudizio.

Per contemperare le diverse esigenze sopra rappresentate e assicurare il corretto ed efficiente funzionamento della CR, Banca d’Italia con l’aggiornamento in questione intende apportare alla Circolare le seguenti modifiche:

  • specificare che il servizio di accesso ai dati CR è reso disponibile ai soggetti interessati esclusivamente al fine di verificare la correttezza delle segnalazioni riferite alla propria posizione registrata nella CR, chiedere le rettifiche ove ne ricorrano le condizioni ed esercitare il proprio diritto di difesa;
  • individuare in 30 giorni (dalla data di presentazione della richiesta) il termine entro il quale la Banca d’Italia evade le richieste di accesso relative ai dati CR della persona giuridica presentate direttamente dalla stessa persona giuridica, tramite il proprio legale rappresentante o un soggetto il cui potere di rappresentanza risulti da pubblici registri, oppure dal suo avvocato in forza di procura alle liti, e in 90 giorni il termine entro il quale la Banca d’Italia evade le richieste di accesso relative a dati CR della persona giuridica per il tramite di un delegato della persona il cui potere di rappresentanza non risulti da pubblici registri;
  • anche nei casi in cui la richiesta di accesso sia stata effettuata tramite un soggetto delegato della persona giuridica e in caso di delega al ritiro, inviare i dati CR esclusivamente alla persona giuridica.

L’aggiornamento entrerebbe in vigore nel corso della prima metà del 2020.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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