A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

Nuova sospensione delle esecuzioni immobiliari: ulteriore proroga dell’art. 54 ter

Cari Lettori,

come anticipato nel nostro contributo Flash del 4 gennaio scorso, è entrato in vigore il Decreto-Legge n. 183 (cd. Decreto Milleproroghe).

Tra le altre misure introdotte, è stata prorogata sino al 30 giugno 2021 la sospensione delle procedure esecutive immobiliari aventi ad oggetto l’abitazione principale del debitore.

L’art. 13 comma 14 del citato Decreto ha testualmente previsto: “All’articolo 54-ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole “fino al 31 dicembre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “fino al 30 giugno 2021””.

Riprendendo il dettato normativo, si evidenzia come il cd Decreto Milleproroghe faccia esclusivamente riferimento al Decreto-Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (cd. Cura Italia) convertito dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020.

Detta precisazione è determinante ed impone un veloce excursus della disciplina in merito.

Rammentiamo che il cd Decreto Cura Italia, al fine di contenere gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria da COVID-19, introduceva l’art. 54 ter con cui sospendeva “per la durata di sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto” ogni pignoramento immobiliare, avente ad oggetto l’abitazione principale del debitore.

A seguito dell’evoluzione della pandemia e con l’entrata in vigore del Decreto-Legge n. 137 del 28 ottobre 2020 cd Decreto Ristori, l’art. 54 ter subiva una variazione. Veniva prorogato sino allo scorso 31 dicembre il termine di sospensione delle procedure esecutive immobiliari aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo.

Il cd. Decreto Ristori non si limitava, però, solo a novellare l’art. 54 ter nella parte in cui prorogava la sospensione dei pignoramenti immobiliari già pendenti, ma disponeva anche in merito alle esecuzioni da incardinare.

In particolare, il cd. Decreto Ristori introduceva una previsione di inefficacia di “ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all’articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore, effettuata dal 25 ottobre 2020 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.” e quindi sino al 25 dicembre 2020 (Legge n. 176 del 18 dicembre 2020 pubblicata in G.U. 24 dicembre 2020, n. 319).

Ciò premesso e tornando alla situazione attuale, l’art. 13 del cd. Decreto Milleproroghe, richiamando esclusivamente l’art. 54 ter del cd. Decreto Cura Italia e non anche l’art. 4 del cd. Decreto Ristori, presta il fianco a prevedibili dubbi interpretativi.

Nel silenzio del legislatore, pare siano sospese, sino al 30 giugno 2021, le sole esecuzioni immobiliari già pendenti ed aventi ad oggetto abitazione principale del debitore.

Secondo questa interpretazione, non sembrerebbero, invece, più precluse le attività di avvio delle azioni esecutive immobiliari ad uso abitativo e, quindi, sostanzialmente la notifica di pignoramenti, la relativa iscrizione al ruolo e trascrizione.

È chiaro che la normativa d’urgenza, sino ad oggi adottata, ha comportato penalizzanti ripercussioni nel settore del recupero crediti ed in particolare delle esecuzioni immobiliari.

Il recente Decreto, prorogando ulteriormente la sospensione dei pignoramenti di immobili ad uso abitativo, non fa altro che infliggere l’ennesimo duro colpo alle procedure che si trovano ormai in una situazione di stallo da quasi un anno, con notevoli conseguenze per il ceto creditorio.

All’indomani dell’entrata in vigore del cd Decreto Milleproroghe, i primi provvedimenti emessi da alcuni Tribunali italiani lasciano intendere che la sospensione delle esecuzioni immobiliari relative alla prima casa riguardi le sole procedure già pendenti. Nulla viene precisato in merito all’avvio delle azioni esecutive.

Infatti, il Tribunale di Perugia e quello di Castrovillari, rilevato che le procedure esecutive immobiliari aventi ad oggetto abitazioni principali, sono sospese sino al 30 giugno 2021, precisano altresì che i delegati potranno procedere alla pubblicazione degli avvisi di vendita rispettivamente nei trenta giorni successivi alla scadenza della proroga ovvero a partire dal 1.07.2021.

Ci auspichiamo che, nelle prossime settimane, i diversi Fori Italiani possano fare chiarezza sulla questione e fornire una interpretazione univoca in punto di applicazione della recente disciplina d’urgenza.

Consulta l’infografica

Decreto Milleproroghe nuova sospensione delle esecuzioni immobiliari

Ludovica Citarella – l.citarella@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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