La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Natura obbligatoria della polizza assicurativa e onere della prova

Poco tempo fa ci eravamo soffermati su quanto statuito dalla sentenza Tribunale di Bolzano n. 351 del 4 aprile 2020 in tema di polizza assicurativa e composizione del TAEG  (a questo link, l’articolo completo).

In dettaglio, con tale pronuncia, il Giudice affermava che la polizza assicurativa deve essere compresa nel TAEG solo qualora sia obbligatoria (oppure costituisca un requisito per ottenere il credito alle condizioni offerte) e che, sotto il profilo processuale, l’onere della prova circa la sussistenza di tali condizioni grava sul mutuatario, senza alcuna inversione a carico del soggetto erogante.

I suesposti principi sono stati confermati da un’ulteriore decisione di merito.

Anche in questo caso, il giudizio verteva sulla presunta natura obbligatoria della polizza assicurativa che, secondo l’attore, avrebbe dovuto essere computata nel calcolo TAEG così producendo un tasso di interesse superiore al tasso soglia.

Il Giudice, tuttavia, ha respinto tale ricostruzione.

La sentenza ha statuito con estrema chiarezza come l’onere della prova debba gravare integralmente su chi eccepisce la natura obbligatoria della polizza assicurativa, che viene dunque onerato di provare: (i) che la polizza era obbligatoria ovvero costituiva un requisito per l’erogazione del prestito; (ii) che i tassi di interesse ricalcolati computando al loro interno i costi assicurativi generano un superamento del tasso soglia usura.

Sul punto, il Tribunale ha affermato quanto segue: “parte opponente si è limitato a generiche allegazioni in ordine alla circostanza che l’erogazione del credito sia stata subordinata alla sottoscrizione di dette polizze, senza tuttavia fornire alcun elemento da cui poter desumere, ancorché in via presuntiva, la natura sostanzialmente obbligatoria delle stesse e, conseguentemente, la relativa rilevanza ai fini del vaglio dell’eventuale usurarietà del contratto”.

Fissati tali principi, il Giudice ha accertato la natura facoltativa della polizza e la piena legittimità dei tassi di interesse pattuiti.

Tribunale di Lanciano, 5 marzo 2020, n. 64

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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