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Nullità della fideiussione: chi ha la competenza?

Sta prendendo sempre più piede l’orientamento secondo cui, per le azioni tese a far valere la presunta nullità del contratto di fideiussione bancaria redatto in conformità allo schema ABI 2003 per violazione della normativa antitrust, sussiste la competenza funzionale del Tribunale competente per territorio presso cui è istituita la sezione specializzata in materia di Impresa. 

Sul punto si richiama la recente ordinanza del Tribunale di Verona del 12.09.2019, con cui il Giudice adito si è dichiarato incompetente sul punto in quanto, osservando che la predetta  questione deve essere trattata dal tribunale competente, da individuarsi ai sensi dell’art.18 d.lgs 3/2017.

Nel caso di specie, una società, nei cui  confronti una banca aveva ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo emesso, promuoveva giudizio di opposizione chiedendo la sospensione del titolo e la dichiarazione di nullità della fideiussione omnibus, appunto in quanto conforme al modello ritenuto contrario alla normativa antitrust.

Il Tribunale veneto, con ordinanza, ha rigettato l’istanza di sospensione dell’esecutività del decreto ingiuntivo opposto, in quanto infondata, e circa la nullità della fideiussione ha dichiarato competente il Tribunale delle imprese di Milano, così si legge  “ diversamente da quanto ritenuto da questo giudice in un altro analogo caso e melius re perpensa, la questione non può essere conosciuta dal giudice non specializzato nemmeno in via di mera eccezione, come nel caso di specie, poiché la decisione su di essa implica un accertamento sulla nullità o non nullità della contratto (nel caso di specie della fideiussione), che, secondo quanto precisato dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 26242/2014, sebbene incidentale, è comunque idoneo al giudicato”.

Infatti, l’art. 33, comma II, della l. 287/1990, infatti, prevede che le azioni di nullità e di risarcimento del danno, nonché i ricorsi intesi ad ottenere provvedimenti di urgenza in relazione alla violazione delle disposizioni di cui ai titoli dal I al IV sono promossi davanti al Tribunale competente per territorio presso cui è istituita la sezione specializzata di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 26 giugno 2003, n. 168, e successive modificazioni.

Il corpo giudicante ha tuttavia escluso la possibilità̀ di separare la causa di competenza del giudice delle imprese da quella spettante al giudice della opposizione, secondo le indicazioni di Cass. 19738/2017, poiché tale iter postula che l’opponente abbia svolto una domanda riconvenzionale, di competenza del giudice specializzato, cosa che nel caso di specie non è avvenuta;

In conclusione, l’eccezione è stata ritenuta inammissibile in quanto comunque comportante un aggiramento della competenza funzionale del giudice specializzato, se non addirittura mirata a tale obiettivo.

Trib. Verona, Sez. III, 12 settembre 2019

Francesca Moliterno – f.moliterno@lascalaw.com

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