Credito Al Consumo

Novità in materia di credito al consumo

La disciplina del credito al consumo subirà ulteriori integrazioni e modifiche a seguito dell’imminente entrata in vigore – prevista per il 17.10.12 – del D.Lgs n. 169 del 19.09.2012 (c.d. secondo correttivo), volto a chiarire i punti più controversi dell’attuale normativa in materia.

Le previsioni del nuovo decreto apporteranno ulteriori correttivi al D.Lgs. n. 141 del 13.08.2010, recante l’attuazione della direttiva 2008/48/CE in materia di credito al consumo, nonché modifiche al  titolo V del Testo Unico Bancario relativo alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.

A seguito delle modifiche introdotte con il decreto viene rafforzata la tutela prevista per il consumatore, responsabilizzando maggiormente il finanziatore in materia di obblighi precontrattuali: il finanziatore dovrà assicurare, oltre che il consumatore riceva le informazioni precontrattuali, anche che i fornitori di merci o prestatori di servizi rispettino la disciplina ad essi applicabile in materia di credito al consumo (modifica dell’art. 124, comma 6 del T.U.B. – capo II, Titolo VI).

Tra le numerose novità contenute nel nuovo decreto legislativo spicca inoltre l’applicazione all’istituto della cessione di quote di stipendio o pensione –prevista dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 180 del 1950 (modificato ed integrato dalle leggi 311/05 e 80/50)– delle disposizioni del Testo Unico Bancario relative al credito ai consumatori e delle norme in materia di assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari e di credito al consumo di cui all’art. 28 del D.L. n. 1/2012.

In tema di coperture assicurative connesse all’erogazione di mutui immobiliari o di credito al consumo, il decreto legge sulle liberalizzazioni aveva già operato un intervento, la cui finalità era quella di migliorare ulteriormente la trasparenza su tale tipologia di prodotti e di incentivare la concorrenza a tutela del consumatore.

Con l’articolo 28 del D.L. 1/12 veniva previsto, infatti che, qualora le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari condizionassero l’erogazione di un mutuo immobiliare o di un contratto di finanziamento alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita, sarebbero stati obbligati a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs n. 169/12 la libertà di scegliere la polizza assicurativa è estesa ai consumatori anche in sede di stipula di un contratto di finanziamento verso la cessione di quote di stipendio o pensione.

Si prevede, inoltre, che i soggetti ammessi alla concessione di prestiti contro cessione del quinto, ove ricorrano a soggetti terzi nell’erogazione del credito, dovranno rivolgersi a soggetti qualificati quali banche, intermediatori finanziari, Poste Italiane S.p.a., agenti in attività finanziaria o intermediatori creditizi iscritti negli appositi elenchi.

(Laura Mazzali – l.mazzali@lascalaw.com)

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