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Notificazione…rapido e veloce

In tema di notificazione di atti giudiziari, l’inesatta o erronea indicazione delle generalità del destinatario è sanata da una tempestiva richiesta di rinnovazione della notificazione, che deve essere indirizzata dal notificante al giudice.

Il principio è stato espresso da una recente pronuncia della Cassazione, nella quale viene ribadita ancora una volta l’importanza ed il favore che la giurisprudenza dà alla diligenza ed alla sollecita attivazione di tutte le parti del processo, al fine di evitare o porre rimedio ad eventuali disfunzioni dello stesso.

La vicenda oggetto della pronuncia in commento trae origine da una controversia avente ad oggetto la destinazione di una somma di denaro. La Corte D’Appello adita aveva rilevato l’erronea indicazione del destinatario dell’atto di citazione in appello dichiarando, di conseguenza, l’inammissibilità del gravame a causa della inesistenza/ nullità della notificazione della stessa. In Cassazione il ricorrente aveva sostenuto che l’incertezza del destinatario della notifica, nel nostro caso il difensore della controparte, non avrebbe potuto costituire motivo di nullità in quanto dal contesto specifico dell’atto notificato emergeva in maniera sufficientemente univoca, anche se non completa, l’identificazione di tutti i destinatari e, pertanto, la notifica avrebbe ben potuto essere eseguita. Non solo, il notificante si era diligentemente e tempestivamente attivato per chiedere, in sede di prima udienza, la possibilità di procedere ad una nuova notificazione in modo da sanare l’incompletezza.

La Suprema Corte, ponendo l’accento sulla diligenza e sulla tempestività che deve caratterizzare l’operato di tutte le parti del processo, ha rilevato come, nelle ipotesi di notificazione di atti che devono essere eseguite entro un dato termine, se la notifica non si compie positivamente il notificante ha l’onere e la facoltà, entro un termine congruo e ragionevolmente contenuto, di richiedere al giudice di poter provvedere alla rinnovazione della notificazione.

Nel nostro caso il ricorrente si era prontamente attivato per chiedere di poter procedere con un ulteriore tentativo di notifica.

Per tali motivi la Corte accoglie il ricorso e cassa la sentenza impugnata.

Cass., Sez. VI – 2 Civ., 03 dicembre 2018, ordinanza n. 31136

Andrea Asnaghi – a.asnaghi@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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