Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

Notificazione della sentenza: una questione delicata

La notificazione della sentenza al fine del decorso del termine breve di impugnazione, la quale sia effettuata direttamente alla parte che sia costituita in giudizio a mezzo di difensore, non è idonea al decorso del termine breve.

La problematica in esame è stata affrontata da ultimo nella sentenza n. 20866 del 2020 delle Sezioni Unite.

A garanzia dell’imprescindibile diritto di difesa della parte destinataria della notificazione della sentenza in ragione della competenza tecnica del destinatario che è chiamato a valutare l’opportunità della migliore condotta processuale da tenere nei confronti del suo assistito essa deve essere destinata direttamente al procuratore della parte oppure alla parte direttamente presso il proprio procuratore nel domicilio eletto.

In difetto della suddetta comunicazione nelle modalità sopra descritte la notificazione non è idonea al decorso del termine breve per proporre l’impugnazione.

Occorre poi precisare che la notifica errata non è idonea a fare decorrere il termine breve di impugnazione neppure nel caso in cui la stessa sia eseguita in un luogo che sia al medesimo tempo sede di una pubblica amministrazione, sede della sua avvocatura interna e domicilio eletto per il giudizio.

La questione in esame si è sviluppata a partire da una vicenda che vedeva il presunto illegittimo abbattimento di alcuni capi di bestiame disposto dalla competente ASL.

Il proprietario proponeva domanda di risarcimento danni e la ASL si costituiva nominando un difensore ed eleggendo domicilio presso lo studio professionale di questo.

La sentenza di primo grado veniva notificata alla ASL nella sua sede generale e non nel domicilio eletto.

La ASL proponeva appello poi dichiarato inammissibile per tardività dello stesso.

Avverso la sentenza di appello la ASL proponeva ricorso per Cassazione.

Le Sezioni Unite nella loro pronuncia hanno aderito all’orientamento di legittimità prevalente sostenendo, di conseguenza, il principio per cui in caso di ente rappresentato da un avvocato facente parte dell’Avvocatura interna presso la cui sede sia stato eletto il domicilio la notifica ivi compiuta senza l’indicazione del procuratore domiciliatario è inidonea a fare decorrere il temine breve per proporre il mezzo di impugnazione.

Sulla scorta del principio in esame la Suprema Corte ha accolto il ricorso e cassato con rinvio, rimettendo gli atti al giudice di appello.

Cass., Sez. Unite, 30 settembre 2020, n. 20866

Andrea Asnaghi – a.asnaghi@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
La rivincita del promissario acquirente

Con il Decreto Legge n. 125 del 7 ottobre 2020 arriva un’ulteriore proroga delle disposizioni in t...

Coronavirus

A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

In un recente arresto, il Tribunale di Reggio Calabria ha chiarito come non tutte le prescrizioni fo...

Diritto Processuale Civile

Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

È stato dichiarato che la notifica di un atto a mezzo di posta elettronica certificata connotato da...

Diritto Processuale Civile

X