La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Notificazione della cessione del credito: istruzioni per l’uso

Il Tribunale di Pescara ha ribadito che la cessione del credito diviene opponibile nei confronti del debitore ceduto con la semplice notificazione che, costituendo un atto a forma libera, può essere eseguita tanto in sede stragiudiziale quanto in sede giudiziale.

Nel caso di specie, la cessionaria del credito depositava ricorso per decreto ingiuntivo e, nel corpo del ricorso, dichiarava la propria volontà di intimare il pagamento delle somme dovute e, al contempo, notificare la cessione del credito al debitore.

Il debitore proponeva opposizione contestando, in via preliminare, l’inefficacia della cessione e l’inopponibilità della stessa nei suoi confronti.

In particolare, il debitore sosteneva che il ricorso per decreto ingiuntivo non potrebbe essere utilizzato per notificare la cessione, intimare il pagamento e richiedere l’emissione del decreto, posto che tali funzioni non potrebbero essere assorbite in un unico atto giudiziale.

Il Giudice, tuttavia, ha respinto tali contestazioni.

La sentenza in commento, infatti, chiarisce che l’atto giudiziale può sempre essere utilizzato per notificare la cessione del credito senza limitazioni, posto che tale possibilità viene riconosciuta dalla costante giurisprudenza e nessun divieto, né prescrizione, si ritrovano nell’ordinamento vigente.

E infatti, secondo il Tribunale è: “decisivo che «La notificazione del la cessione del credito al debitore ceduto, prevista dal l ‘art. 1264 cod. civ., costituisce atto a forma libera, purché idoneo a porre i l debitore nel la consapevolezza della mutata titolarità attiva del rapporto obbligatorio, e, pertanto, può essere effettuata sia mediante ricorso per decreto ingiuntivo, sia mediante comunicazione operata nel corso del successivo giudizio di opposizione ex art. 645 cod. proc. civ.». (Cass. ez. 3, Sentenza n. 1770 del 28/01/2014)”.

Del resto, è principio consolidato quello secondo cui la notificazione della cessione può essere eseguita in tutte le forme che siano di per sé idonee a rendere il debitore edotto del cambio di titolarità del credito, risultando inoltre chiaro, dall’impianto normativo, che la notificazione non necessità delle forme dettate dal codice di procedura civile (cfr. art. 1264 c.c. [1]).

Per le stesse ragioni, inoltre, la notificazione della cessione può essere eseguita anche in sede giudiziale, con l’atto introduttivo oppure in corso di causa.

 

[1]La cessione ha effetto nei confronti del debitore ceduto quando questi l’ha accettata o quando gli è stata notificata”.

Trib. pescara, 29 gennaio 2020, n. 85

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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