Diritto Processuale Civile

Notifica tempestiva per il notificante

Cass., Sez. VI Civile, ordinanza n. 1894/15

La Corte d’Appello di Lecce dichiarava inammissibile l’appello interposto avverso la sentenza del Tribunale di Taranto per non aver adempiuto l’ordine di integrazione del contraddittorio dato dalla Corte.

Avverso tale decisione viene proposto ricorso  per  cassazione deducendo che la Corte d’Appello ha ritenuto non ottemperato l’ordine d’integrazione del contraddittorio, non tenendo conto che l’atto di citazione per integrazione  era stato consegnato per la notificazione all’Ufficiale Giudiziario ben otto  giorni prima della scadenza del termine perentorio fissato dalla Corte per l’adempimento.

La Corte  ha considerato come data di notificazione quella di ricezione dell’atto da parte del destinatario, data successiva al termine concesso per la notificazione.

Il motivo del ricorso appare fondato.

Il Collegio, in ossequio alla  sentenza n. 477/2002 della Corte Costituzionale, ha condiviso il principio in essa sancito che gli effetti della notificazione  di un atto processuale, per quanto riguarda il notificante, devono essere ricollegati al solo compimento delle formalità a lui direttamente imposte dalla legge, ossia alla consegna dell’atto da notificare all’Ufficiale Giudiziario, nel termine perentorio assegnato dalla legge o dal giudice.

L’attività dell’Ufficiale Giudiziario e dei suoi ausiliari è sottratta in toto al controllo e alla sfera di disponibilità del notificante medesimo. Per questo motivo la data di ricezione dell’atto da parte del destinatario non è rilevante al fine di escludere la tempestività dell’adempimento.

Il principio esposto ha carattere generale e trova applicazione anche nel caso in esame. Infatti, il principio generale si applica anche al termine assegnato dal Giudice  d’appello per l’integrazione del contraddittorio in cause inscindibili (art 331 cpc).

Il Collegio non ha condiviso la decisione della Corte d’Appello di considerare ai fini della tempestività della notifica della citazione per integrazione del contraddittorio solo la data di ricevimento dell’atto da parte del destinatario. La  tempestività dell’adempimento avrebbe dovuto essere valutata dalla Corte d’Appello prendendo in considerazione solo la data di consegna dell’atto all’Ufficiale Giudiziario da parte del notificante.

Nel caso in esame la consegna dell’atto all’Ufficiale Giudiziario è avvenuta ben prima della scadenza  del termine assegnato per l’integrazione del contraddittorio, pertanto l’adempimento è da ritenersi compiuto tempestivamente.

Per le ragioni sopra esposte la Suprema Corte ha accolto il ricorso ed ha cassato la sentenza impugnata rinviando la causa alla corte d’Appello  di Lecce in diversa composizione.

12 febbraio 2015

Sara Rovigo – s.rovigo@lascalaw.com

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