Diritto Processuale Civile

Notifica a mezzo pec: per il perfezionamento è sufficiente la conferma di ricezione

Corte di Appello di Bologna, 6 giugno 2014, n. 1427 (leggi la sentenza per esteso)

La Corte di Appello di Bologna, tra le prime ad affrontare la questione, ha fornito un importante principio di diritto particolarmente attuale.

Con l’avvento delle novità tecnologiche in materia di telecomunicazione e soprattutto, alla luce del recentissimo adeguamento del nostro ordinamento processuale al sistema telematico, è emersa la necessità di stabilire un criterio con il quale individuare il momento del perfezionamento delle notifiche a mezzo della posta elettronica certificata.

Come per le notifiche a mezzo del servizio postale, infatti, anche in tema di notifiche a mezzo pec, è importante statuire quale sia il momento dal quale è presumibile la conoscenza dell’atto da parte del destinatario.

La Corte bolognese ha equiparato le notifiche telematiche alla notifiche a mezzo del servizio postale, ed in forza di tale equiparazione ha dunque stabilito che il perfezionamento della notifica si ha al momento della conferma della ricezione dell’atto da parte del destinatario.

Nelle notifiche a mezzo pec tale momento viene individuato proprio nella c.d. “conferma del’avvenuta consegna del documento informatico” generata dal gestore di posta elettronica certificata del destinatario.

Ed è proprio questo il momento in cui vi è la presunzione di conoscenza dell’atto da parte del destinatario, a nulla rilevando la mancata lettura del messaggio da parte di ques’ultimo. L’inerzia del destinatario, infatti, non può costituire un pregiudizio per il mittente.

Sulla base di tale principio, la Corte Bolognese ha infatti stabilito che:

“In materia di notifiche a mezzo pec, la trasmissione dell’atto per via telematica effettuata ai sensi dell’articolo 48 del decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 (come sostituito dall’art. 33, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235) equivale alla notificazione per mezzo del servizio postale, la quale si ha per eseguita al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del destinatario e indipendentemente dalla “apertura” del messaggio.”

26 giugno 2014

(Vincenzo Cappelli – v.cappelli@lascalaw.com)

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