I professionisti commentano lo schema di decreto antiriciclaggio

Il notariato apre le danze dell’antiriciclaggio

In data 16 ottobre 2018 il Consiglio Nazionale del Notariato (“CNN”) ha pubblicato un comunicato stampa recante “Antiriciclaggio, il Notariato si dota delle Regole Tecniche ex DLGS 90/2017”.

Il CNN ha dato la notizia di essere il primo tra Ordini professionali (rectius: Organismi di autoregolamentazione, come definiti dalla normativa antiriciclaggio) a dotarsi di Regole Tecniche che saranno d’ausilio per gli iscritti all’Ordine per una oggettiva, ancorché parziale, semplificazione della operatività in materia di antiriciclaggio.

Le Regole Tecniche, pubblicate ai sensi degli artt. 11, comma 2, e 16, comma 2, D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, hanno il compito di disciplinare, con maggior grado di dettaglio, procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, di controlli interni, di adeguata verifica, anche semplificata, della clientela e di conservazione.

Inoltre, vengono individuati i requisiti dimensionali e organizzativi in base ai quali i soggetti obbligati adottano specifici presidi, controlli e procedure per la valutazione e gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Nello specifico, poi, viene enucleato un elenco, indicativo e non esaustivo, riferito alle prestazioni professionali (tipiche in ambito notarile) escluse dal novero degli obblighi di adeguata verifica della clientela. In particolare:

  • – gli atti notori;
  • – gli atti mortis causa;
  • – la pubblicazione di testamento;
  • – il passaggio nel fascicolo degli atti tra vivi del testamento pubblico;
  • – la costituzione di fondo patrimoniale senza trasferimento di beni;
  • – le convenzioni matrimoniali, in quanto atti meramente programmatici;
  • – le rinunce meramente abdicative;
  • – il verbale di apertura di una cassetta di sicurezza;
  • – gli inventari in generale;
  • – la levata del protesto (in quanto atto di accertamento che non implica alcuna movimentazione di denaro), restando invece soggetto agli obblighi antiriciclaggio il servizio di “cassa cambiali”, salvo la possibilità di ricevere pagamenti superiori alle soglie limite di utilizzo del denaro contante, come precisato nella nota MEF dell’8 aprile 2009, Prot. 28107.

Ancora, viene precisato che per le procure ed i mandati, sia da ritenere che esse diano luogo al sorgere degli obblighi di adeguata verifica se:

  • generali;
  • – contengono un’espressa autorizzazione a contrarre con sé stessi;
  • – irrevocabili o a termine;
  • – conferite per il compimento di un atto giuridico avente ad oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore pari o superiore a euro 15.000 ovvero di valore non determinato o determinabile.

Matteo Marciano – m.marciano@lascalaw.com

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

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