A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

Non opponibile all’aggiudicatario il contratto di locazione con canone vile

Con una recente sentenza in tema di inopponibilità all’aggiudicatario del contratto di locazione portante un canone vile ex art. 2923 co. 3 c.c., il Tribunale di Ivrea ha confermato la volontà del legislatore di tutelare anche l’aggiudicatario a seguito di vendita forzata, da possibili accordi fraudolenti tra l’esecutato ed il conduttore.

In particolare, nel caso de quo, il ricorrente adiva il Tribunale di Ivrea affinché venisse dichiarato a lui inopponibile il contratto di locazione avente ad oggetto l’immobile da lui aggiudicato nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare, in quanto il canone di locazione era stato pattuito in soli euro 125,00 mensili, somma ritenuta inferiore di un terzo rispetto al giusto prezzo di cui all’art. 2923 co. 3 c.c.

A sostegno delle proprie ragioni, il ricorrente allegava una perizia che, sulla base delle valutazioni OMI, considerava equo per l’immobile oggetto del giudizio, un canone di locazione mensile di euro 1.737,00 complessivi per abitazione e autorimessa; ciò alla luce delle caratteristiche dell’immobile stesso, ovvero una villetta unifamiliare disposta su tre livelli di complessivi mq 250,33, oltre al box di mq 38,50.

Il resistente si costitutiva in giudizio eccependo l’inapplicabilità al caso di specie dell’art. 2923, co. 3 c.c. per il fatto che il canone di locazione pattuito in contratto fosse stato versato in un’unica soluzione.

Il Tribunale ha tuttavia considerato irrilevante tale circostanza, sul presupposto che il contratto di locazione è un negozio ad esecuzione continuata e che il versamento in un’unica soluzione è una mera modalità di adempimento della prestazione e non può di certo incidere sugli effetti obbligatori del contratto stesso che – al contrario e come di tutta evidenza – permangono sino allo scioglimento del vincolo negoziale.

Analogamente infondate e non provate sono poi state considerate le generiche eccezioni in merito ad asserite pessime condizioni strutturali degli immobili.

Per tutto quanto sopra e alla luce del canone di locazione pattuito pari a soli euro 125,00 mensili sia per l’unità abitativa che per l’autorimessa, il Tribunale di Ivrea ha quindi accolto il ricorso dell’aggiudicatario, condannando il resistente al rilascio delle unità immobiliari nonché al pagamento delle spese di lite.

Chiara Gennaroc.gennaro@lascalaw.com

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