Vizio della citazione in appello, la rinnovazione retroagisce alla data di citazione

Non inesistente, ma nulla la notifica alla parte personalmente

La notifica del ricorso per Cassazione effettuata direttamente alla parte è affetta da mera nullità e non da inesistenza.

La Corte di Cassazione è tornata recentemente a fare luce in merito al dibattuto tema della nullità o inesistenza della notifica del ricorso per Cassazione eseguita presso un luogo diverso rispetto al procuratore costituito della controparte.

Con l’Ordinanza interlocutoria n. 9693/19 resa il 5/04/2019, infatti, la Suprema Corte ha specificato che, nel caso in cui il ricorso per Cassazione sia stato notificato alla parte personalmente invece che al suo procuratore, la notifica non è inesistente, bensì, affetta da nullità sanabile.

Nel caso disciplinato dalla citata Ordinanza, dunque, la Corte ha ordinato al ricorrente la rinnovazione della notifica del ricorso, entro il termine di 60 giorni, presso il procuratore costituito della controparte, cioè un’associazione di contribuenti che aveva sollevato la questione di scioglimento di una S.r.l. con contemporanea messa in liquidazione, nomina del liquidatore e trascrizione dell’atto nel registro delle imprese, assumendo la sfiducia dell’amministratore e l’impossibilità di procedere ad uno scioglimento volontario.

A dire il vero, già precedentemente le Sezioni Unite erano intervenute sull’annoso problema, dagli importanti risvolti teorico- pratici, del criterio distintivo tra le tradizionali nozioni di inesistenza e di nullità della notificazione del ricorso per Cassazione ( SS.UU. Sent. 14916/2016).

In quella occasione, la Corte aveva specificato che, in tema di notificazione, il codice non contempla la categoria dell'”inesistenza”, distinguendo semmai, solo due livelli di nullità, quella sanabile e quella insanabile.

L’inesistenza, infatti, riguardando ciò che non esiste, non deve essere disciplinata sotto il profilo giuridico e, dunque, la nozione di inesistenza della notificazione deve essere confinata ad ipotesi di carattere residuale, talmente radicali p, da non essere neanche prese in considerazione dal legislatore.

Secondo le Sezioni Unite, quindi, l’inesistenza della notificazione è configurabile solo nel caso in cui via sia una totale mancanza dell’atto e nelle ipotesi in cui venga posta in essere un’attività priva di elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile l’atto.

Nel caso della notificazione, lo scopo per il quale viene effettuata è quello di provocare conoscenza di un atto da parte del destinatario, pertanto, la notificazione è una sequenza di atti finalizzati a detto fine.

Gli elementi costitutivi imprescindibili, quindi, sono la trasmissione compiuta da un soggetto qualificato, cioè dotato della possibilità giuridica di compiere tale attività e la consegna intesa come raggiungimento degli esiti positivi previsti dall’ordinamento per i quali la notifica debba intendersi ex legge eseguita, restando esclusi i casi di omessa notifica, cioè quelli in cui gli atti sono semplicemente restituiti al mittente.

Non vi è, dunque, fra i predetti requisiti strutturali, il luogo presso il quale è eseguita la notificazione con la conseguenza che i vizi relativi a tale elemento – anche qualora questo si rilevasse privo di alcun collegamento con il destinatario – ricadono sempre nell’ambito della nullità dell’atto e come tali, sono sanabili con efficacia ex tunc, attraverso la spontanea costituzione del destinatario dell’atto o attraverso la rinnovazione della notificazione, sia che venga effettuata spontaneamente, sia che venga ordinata dal Giudice ex art. 291, I comma, c.p.c.

La recente Ordinanza 9693/19 è, quindi, conseguentemente figlia dei principi espressi nella suddetta pronuncia del 2016 in virtù dei quali, seguendo il ragionamento logico giuridico, non può considerarsi inesistente la notifica del ricorso per Cassazione alla parte in vece del suo procuratore costituito, ma solo nulla e, quindi, sanabile, o con costituzione spontanea del destinatario, o con la rinnovazione della notificazione.

Cass., Sez. I Civ., 5 aprile 2019, ordinanza n. 9693

Valeria Misticoni – v.misticoni@lascalaw.com

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