Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

No asseverazione, no ricorso in Cassazione

Il ricorso per cassazione può essere improcedibile nel caso in cui il ricorrente non depositi l’asseverazione di conformità all’originale della copia analogica del ricorso predisposto in originale telematico e notificato a mezzo posta elettronica certificata.

Attenzione, però: l’improcedibilità rischia di scattare esclusivamente nel caso in cui il destinatario della notificazione a mezzo PEC rimanga solo intimato – il che accade quando non deposita controricorso – o disconosca la conformità all’originale della copia non autenticata.

A quel punto, in ogni caso, l’avvocato ha una via di fuga, avendo la possibilità di depositare l’asseverazione di conformità all’originale della copia analogica sino all’udienza di discussione o all’adunanza in camera di consiglio.

Il ricorso è sano e salvo anche quando il destinatario della notificazione deposita controricorso nel quale non è disconosciuta espressamente la conformità all’originale della copia analogica non autenticata del ricorso tempestivamente depositata.

È questa la soluzione confermata dai Supremi Giudici della Cassazione (sentenza n. 31449/2019) ad una questione che, solo in apparenza, può sembrare meramente formale, ma che nella pratica è molto rilevante, dal momento che chiarisce tempistiche e modalità dell’onere di asseverazione posto in capo agli avvocati con l’avvento del telematico.

Le problematiche riscontrate sul tema avevano portato all’intervento delle Sezioni Uniti, le quali avevano finalmente precisato che il ricorso non sarebbe stato considerato improcedibile ove il controricorrente “depositi copia analogica del ricorso ritualmente autenticata ovvero non abbia disconosciuto la conformità della copia informale all’originale notificatogli ex art. 23, comma 2, del d.lgs n. 82 del 2005.” (Cass. S.U. 22438/2018).

La sentenza in commento rappresenta una delle prime applicazioni del principio appena espresso e non si può certo sostenere che i giudici siano stati flessibili in considerazione della novità; il processo era stato, infatti, rinviato a nuovo ruolo proprio in attesa della decisione delle Sezioni Unite sul punto.

Il ricorso è stato dichiarato improcedibile, nonostante la delicatezza del merito del caso, trattandosi di una controversia in tema di liquidazione del danno non patrimoniale spettante agli eredi per le sofferenze patite dal loro caro prima di morire per le conseguenze di un incidente stradale.

Dopo questa decisione, gli avvocati saranno certamente più attenti alla necessità di asseverare la copia analogica del ricorso predisposto in originale telematico e notificato a mezzo posta elettronica certificata.

Cass., sez. III, 3 dicembre 2019, n. 31449

Simone D’Andrea – s.dandrea@lascalaw.com

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