Indeterminatezza del tasso, il contratto è comunque salvo

Nessuna responsabilità per l’assegno mal pagato

Con la recente sentenza n. 13148 dello scorso 14 maggio, la Suprema Corte ha confermato di aderire ai principi espressi dalle Sezioni Unite con la decisione n. 12477 del 25 maggio 2018, in tema di responsabilità della banca in caso di pagamento di un assegno bancario a persona diversa dall’effettivo beneficiario. Più precisamente, la Cassazione ha confermato che, in tale ipotesi, la banca negoziatrice deve essere ammessa alla prova di aver operato con la dovuta diligenza, non potendosi configurare una mera responsabilità “oggettiva”. 

Sul punto, già la Corte d’Appello aveva osservato come la banca negoziatrice, presso la quale viene presentato per l’incasso un assegno bancario, ha il dovere di pagarlo se l’eventuale irregolarità (falsificazione o alterazione) non sia rilevabile con la normale diligenza. Per tale ragione, i giudici di secondo grado avevano mandato esente da responsabilità l’istituto di credito, atteso che nel caso in esame le “alterazioni rilevate sono state eseguite in maniera magistrale al punto che solo con le apparecchiature idonee è stato possibile evidenziarle” e che non può essere richiesto al dipendente bancario “di avere una preparazione eccedente quella del bonus argentarius“.

La Corte di Cassazione ha confermato tale tesi, ricordando che, secondo le Sezioni Unite, “ai sensi dell’art, 43 legge assegni, comma 2, la banca negoziatrice, chiamata a rispondere del danno derivato – per errore nella identificazione del legittimo portatore del titolo – dal pagamento dell’assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di intrasferibilità a persona diversa dall’effettivo beneficiario, è ammessa a provare che l’inadempimento non le è imputabile, per avere essa assolto alla propria obbligazione con la diligenza richiesta dall’art. 1176 c.c., comma 2”.

Cass., Sez. VI, 14 maggio 2021, n. 13148

Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Chi è onerato della prova non usi gli scalari

Nell’ambito dell’eccezione di prescrizione sollevata da un istituto di credito, convenuto in gi...

Contratti Bancari

Chi è onerato della prova non usi gli scalari

“(…) è indubbio che, in tema di prova dell’inadempimento di un’obbligazione, il creditore ...

Contratti Bancari

Indeterminatezza del tasso, il contratto è comunque salvo

Il Tribunale di Pistoia, con la pronuncia in commento, emessa a conclusione di un giudizio di oppos...

Contratti Bancari

X