Diritto Processuale Civile

Nell’ingiunzione europea il creditore ha diritto a tutti gli interessi maturati alla data del pagamento

Corte di Giustizia Europea, 13 dicembre 2012, Sez. I, n.  C215/11

Massima: “L’articolo 7 del regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento, dev’essere interpretato nel senso che disciplina in modo esauriente i requisiti che la domanda d’ingiunzione di pagamento europea deve rispettare. In forza dell’articolo 25 di tale regolamento e nel rispetto dei requisiti in esso contenuti, il giudice nazionale può liberamente determinare l’importo delle spese di giudizio in base alle modalità previste dalla sua legislazione nazionale, purché tali modalità non siano meno favorevoli rispetto a quelle relative a situazioni analoghe assoggettate al diritto interno e non rendano in pratica impossibile o eccessivamente difficile l’esercizio dei diritti conferiti dal diritto dell’Unione. Gli articoli 4 e 7, paragrafo 2, lettera c), del regolamento n. 1896/2006 devono essere interpretati nel senso che non ostano a che il ricorrente richieda, nell’ambito della domanda d’ingiunzione di pagamento europea, gli interessi per il periodo di tempo intercorrente tra il giorno della loro esigibilità e la data del pagamento del capitale. Qualora sia ingiunto al convenuto il pagamento al ricorrente degli interessi maturati fino alla data del pagamento del capitale, il giudice nazionale può liberamente determinare le modalità concrete per la compilazione del modulo d’ingiunzione di pagamento europea, di cui all’allegato V del regolamento n. 1896/2006, purché il modulo in tal modo compilato consenta al convenuto, da un lato, di distinguere senza dubbio alcuno la decisione a tenore della quale egli deve corrispondere gli interessi maturati fino alla data del pagamento del capitale e, dall’altro, d’identificare chiaramente il tasso d’interesse nonché la data a partire dalla quale tali interessi sono richiesti. (leggi la sentenza per esteso

La circostanza che le istruzioni relative alle modalità di compilazione del modulo di domanda d’ingiunzione di pagamento europea, di cui all’allegato I del regolamento n. 1896/2006, indichino soltanto, al punto 7, la possibilità di richiedere gli interessi maturati fino alla data della decisione del giudice in merito ad una domanda siffatta, non può privare il ricorrente della possibilità di richiedere altresì gli interessi maturati dopo tale data. Infatti, tali istruzioni, benché possano indubitabilmente fornire un supporto per l’interpretazione di detto regolamento, hanno un valore meramente indicativo, non elencando, in modo esaustivo, tutte le ipotesi che in concreto potrebbero verificarsi.

Inoltre, per quanto riguarda l’argomento vertente sull’articolo 12, paragrafo 3, lettera a), del regolamento n. 1896/2006, si deve constatare che tale disposizione prevede che il convenuto, nell’ingiunzione di pagamento europea, è informato dell’importo che deve corrispondere al ricorrente. Orbene, il convenuto è informato di tale importo non soltanto qualora gli importi finali del capitale e degli interessi siano indicati nell’ingiunzione di pagamento europea, ma altresì nell’ipotesi in cui tale ingiunzioni indichi l’importo del capitale nonché il tasso d’interesse ed il periodo di tempo per il quale tali interessi sono richiesti. Inoltre, un’interpretazione di detta disposizione che non consenta al ricorrente di richiedere gli interessi maturati fino alla data del pagamento del capitale sarebbe contraria allo scopo di tale regolamento.

Inoltre, il regolamento n. 1896/2006 disciplina esclusivamente gli aspetti procedurali del meccanismo d’ingiunzione di pagamento, ogni questione relativa al diritto sostanziale, ivi compresa quella del tipo di interessi che possono essere richiesti nell’ambito di tale procedimento, resta, in linea di principio, disciplinata dal diritto applicabile al rapporto tra le parti dal quale è sorto il credito per cui è causa.

Risulta dall’insieme delle considerazioni che precedono che gli articoli 4 e 7, paragrafo 2, lettera c), del regolamento n. 1896/2006 devono essere interpretati nel senso che non ostano a che il ricorrente richieda, nell’ambito della domanda d’ingiunzione di pagamento europea, gli interessi per il periodo di tempo intercorrente tra il giorno della loro esigibilità e la data del pagamento del capitale.

(Walter Pirracchio – w.pirracchio@lascalaw.com)

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