Persone e Famiglia

Nel giudizio di divorzio non può essere domandato il risarcimento del danno alla salute provocato dai tradimenti del coniuge

Trib. Roma, 10 gennaio 2013, n. 304

Nel giudizio di divorzio è inammissibile la domanda di risarcimento del danno alla salute presentata dal coniuge vittima di continui tradimenti.
Sarà, infatti, necessario avviare un nuovo procedimento in Tribunale.

Lo ha stabilito il Tribunale di Roma che, con la sentenza n. 304 del 10 gennaio 2013, ha respinto la domanda di una donna che si era gravemente depressa dopo aver scoperto i continui tradimenti del marito.

Ad avviso dei Giudici della Capitale, infatti, in seno al procedimento di divorzio, va dichiarata l’inammissibilità della domanda risarcitoria proposta in conseguenza ed in relazione dei comportamento assunti dall’altro coniuge in costanza di matrimonio, per difetto di connessione con il giudizio.
Pertanto, in mancanza di una delle ipotesi qualificate di connessione, detta domanda, relativa a fatti non meglio specificati e non accessoria a quella di cessazione degli effetti civili del matrimonio, potrà proporsi in un separato giudizio, nelle forme del rito ordinario di cognizione e decisa dal tribunale in composizione monocratica.

(Valeria Bano – v.bano@lascalaw.com)

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

E’ la recente ordinanza n. 20062/21, pronunciata dalla Cassazione, a stabilire che quando la copp...

Persone e Famiglia

L’assenza di preventivo non esclude il diritto al compenso dell’avvocato

Ricordate il noto spot pubblicitario in cui il bel divo hollywoodiano recitava la frase, divenuta o...

Persone e Famiglia

L’assenza di preventivo non esclude il diritto al compenso dell’avvocato

Con una recentissima ordinanza la Cassazione ha confermato l’addebito della separazione al marito ...

Persone e Famiglia

X