Vado a stare da papà

Nei giudizi che riguardano la responsabilità dei genitori è necessaria una figura a tutela dei minori

Nei giudizi che concernono l’adozione di provvedimenti limitativi, ablativi o restitutivi della responsabilità genitoriale, riguardanti entrambi i genitori, ove non sia stato nominato un tutore provvisorio, è richiesta la nomina di un curatore speciale che rappresenti i minori in giudizio, sussistendo un potenziale conflitto tra gli interessi del minore e quelli di entrambi i genitori coinvolti nel procedimento.

È quanto stabilito dalla I Sezione Civile della Cassazione, nella recentissima ordinanza n. 8627 depositata il 26 marzo scorso.

Nel caso di specie il Tribunale competente aveva limitato la responsabilità genitoriale di una coppia, disponendo che due figlie fossero affidate al servizio sociale e la terza ad una zia materna. Avverso il decreto del Tribunale, i genitori avevano proposto reclamo, assumendo che la limitazione della responsabilità genitoriale fosse stata disposta a seguito di un’istruttoria lacunosa e senza che fosse stato effettuato un serio accertamento sulle condizioni di vita, famigliare e sociale dei genitori.

Il reclamo veniva respinto e i genitori ricorrevano in Cassazione per plurimi motivi tra i quali la deduzione che il decreto impugnato avesse violato le norme in tema di capacità processuale e nomina del curatore speciale. Nello specifico, secondo i ricorrenti, la Corte d’appello aveva deciso nonostante nel corso del giudizio fosse mancata la nomina di un curatore che rappresentasse le minori in giudizio e, dunque, in assenza di tutela degli interessi di queste ultime, che si ponevano in potenziale contrasto con quelli dei genitori.

Una tesi ritenuta condivisibile dalla Cassazione che, accogliendo il ricorso dei genitori, ha stabilito che il procedimento dovesse ritenersi nullo proprio a causa della mancata nomina di un curatore speciale.

In particolare, secondo la Cassazione “nei giudizi riguardanti l’adozione di provvedimenti limitativi, ablativi o restitutivi della responsabilità genitoriale, riguardanti entrambi i genitori, l’art. 336 c.c., comma 4, così come modificato dalla L. n. 149 del 2001, art.37, comma 3 richiede la nomina di un curatore speciale, ex art. 78 c.p.c., ove non sia stato nominato un tutore provvisorio, sussistendo un conflitto d’interessi verso entrambi i genitori. Ne consegue che, nell’ipotesi in cui non si sia provveduto a tale nomina, il procedimento deve ritenersi nullo ex art. 354 c.p.c., comma 1 con rimessione della causa al primo giudice perché provveda all’integrazione del contraddittorio”.

Alla stregua delle argomentazioni che precedono, la Cassazione ha dunque annullato il decreto impugnato, rinviando la causa al Tribunale competente, in diversa composizione, chiamato a conformarsi al predetto principio di diritto.

Cass., Sez. I Civile, Ord., 26 marzo 2021, n. 8627

Andrea Ferraguto – andrea.ferraguto@lascalaw.com

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