Contenzioso finanziario

Nei contratti bancari è sufficiente la sottoscrizione del cliente

Cass., Sez. VI Civ., 7 settembre 2015, n. 17740 (leggi la sentenza)

Con recente ordinanza la Suprema Corte ha ribadito che, ai fini della validità del contratto disciplinante la prestazione dei serivizi di investimento (art. 23 TUF) – ma più in generale per i contratti relativi alla prestazione dei servizi bancari – è sufficiente la sottoscrizione da parte del cliente, non necessitando quindi della contestuale sottoscrizione da parte della Banca.

Si legge nell’ordinanza in esame che secondo “orientamento consolidato nella giurisprudenza di questa Corte di legittimità, ribadito anche di recente proprio con riguardo al disposto dell’art.23 T.U.F. (cfr.Cass. n.4564/12; cfr. anche, ex multis: n.2256/07; n.7075/04), la parte che non ha materialmente sottoscritto il contratto per il quale sia richiesta dalla legge la forma scritta può validamente perfezionarlo, al fine di farne valere gli effetti contro l’altro contraente sottoscrittore, sia producendolo in giudizio sia manifestando stragiudizialmente alla controparte per iscritto la volontà di avvalersi del contratto, sempreché tale conferma non sopraggiunga dopo che la controparte abbia già revocato il proprio assenso, ciò rendendo impossibile la formazione dell’accordo contrattuale”.

In linea, quindi, rispetto a precedenti principi espressi da parte della Corte di Legittimità, viene confermato che è sufficiente a determinare la conclusione del contratto il semplice invio delle comunicazioni “degli estratti conto”, così superanandosi ogni questione in merito alla effettiva accettazione della Banca rispetto alla proposta contrattuale sottoscritta da parte del contraente.

Peraltro, la questione decisa riveste particolare rilevanza dal momento che ad essere oggetto di censura era la pretesa invalidità della clausola arbitrale e, sul punto, nella motivazione si legge che: “Tali considerazioni valgono anche per la mancanza di sottoscrizione specifica della clausola ex art.1341 cod. civ. da parte della banca, e del resto nel caso in esame -a differenza di quello esaminato da Cass. S.U. n.20887/06 richiamata in ricorso- la sottoscrizione specifica della clausola compromissoria da parte del soggetto che non l’ha predisposta non manca”.

9 settembre 2015

Paolo Francesco Bruno – p.bruno@lascalaw.com

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