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Il mutuo è titolo esecutivo anche in presenza del deposito cauzionale

Con l’ordinanza in commento, il Tribunale di Terni, in composizione collegiale, sul solco dell’ormai prevalente giurisprudenza di merito, ha ritenuto che il contratto di mutuo fondiario costituisca valido titolo esecutivo ai sensi dell’474 c.p.c. anche nel caso in cui nello stesso vi sia la previsione che la somma mutuata venga riconsegnata alla parte mutuante in deposito cauzionale infruttifero.

Nel caso di specie, una società ed alcune Banche stipulavano un contratto di mutuo in pool in forza del quale veniva erogato l’importo di euro 11.500.000,00. La società finanziata dichiarava di aver ricevuto tale somma “mediante accredito nei conti speciali infruttiferi aperti presso le Banche finanziatrici”, rilasciandone quietanza liberatoria.

Nello stesso contratto, inoltre, le parti davano atto che la citata somma venisse riconsegnata alle Banche finanziatrici in deposito cauzionale infruttifero vincolato a garanzia dell’adempimento di tutti gli obblighi posti a carico della parte finanziata tra cui, principalmente, il c.d. consolidamento delle ipoteche, l’adempimento degli obblighi assicurativi e la realizzazione degli investimenti programmati.

In virtù del contratto di mutuo in questione, stante l’inadempimento della società, veniva instaurata da una delle Banche finanziatrici la procedura esecutiva immobiliare avverso la quale la debitrice proponeva opposizione, lamentando la mancanza del titolo esecutivo della creditrice procedente.

L’opposizione veniva rigettata nella fase cautelare e, pertanto, la società debitrice proponeva reclamo avverso l’ordinanza del Giudice dell’Esecuzione, anch’esso rigettato con il provvedimento in esame.

In particolare, il Collegio, in linea con la giurisprudenza di legittimità, ha qualificato come valido titolo esecutivo il mutuo azionato, affermando che la dazione del denaro può configurarsi sia attraverso la materiale consegna del denaro nelle mani del mutuatario sia attraverso la creazione di un titolo autonomo che dimostri l’acquisizione della somma nella disponibilità giuridica del mutuatario stesso.

Di conseguenza, a parere del Collegio, la costituzione presso la Banca mutuante di un deposito cauzionale infruttifero intestato alla mutuataria – destinato ad essere svincolato all’esito dell’adempimento degli obblighi e alla realizzazione delle condizioni contrattuali – concretizza un’effettiva erogazione della somma, proprio perché realizza una piena disponibilità giuridica in capo al mutuatario considerata come equivalente alla traditio materiale della cosa.

Sulla base delle sopra esposte considerazioni, quindi, il Tribunale di Terni ha ritenuto che il mutuo azionato possedesse i requisiti contemplati nell’art. 474 c.p.c. ed ha quindi rigettato il reclamo proposto.

Trib. Terni, ordinanza 19.07.2019

Mirko La Cara – m.lacara@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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