Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Mutuo con deposito cauzionale infruttifero: è titolo esecutivo

La sentenza della Corte d’Appello di Bologna in commento, ottenuta dallo Studio nell’ambito di un giudizio di opposizione a precetto, riveste peculiare interesse in quanto, confermando la pronuncia del Giudice di primo grado, ha statuito che, in presenza della dichiarazione di quietanza, il contratto di mutuo sia sempre idoneo a costituire titolo esecutivo.

Nel caso di specie, nel contratto sottoposto alla disamina della Corte, la società mutuataria dichiarava di ricevere dalla Banca la somma mutuata, rilasciandone ampia quietanza. Tuttavia, veniva prevista la contestuale restituzione alla Banca della somma di modo da vincolarla in deposito cauzionale infruttifero sul conto corrente intestato alla mutuataria, fino al rilascio da parte di quest’ultima delle apposite garanzie indicate nel contratto medesimo.

In virtù di tale clausola, pertanto, la società mutuataria deduceva la natura condizionata del mutuo e, conseguentemente, l’inesistenza di un valido titolo esecutivo in forza del quale agire in via esecutiva.

La Corte d’Appello, investita della questione, ha anzitutto qualificato come suggestiva la tesi dell’appellante secondo cui il meccanismo descritto nel contratto altro non sarebbe che una mera “fictio juris”, non essendo in grado tale tesi di superare il dato incontrovertibile consistente nel tenore letterale delle dichiarazioni di parte come emergenti dal mutuo.

Ed infatti, a parere del Giudice di secondo grado, il rilascio della quietanza integra con certezza la trasmissione in via immediata della somma mutuata, essendo la parte stessa a riconoscere come configurato il suo ricevimento.

Nella pronuncia in questione, inoltre, viene espressamente richiamata la sentenza n. 17194/2015 della Suprema Corte secondo la quale il contratto di mutuo non si perfeziona esclusivamente mediante la materiale e fisica traditio del denaro nelle mani del mutuatario, essendo sufficiente che questi ne acquisisca la mera disponibilità giuridica. Si affianca pertanto in posizione paritetica alla immediata acquisizione della disponibilità materiale del denaro l’acquisizione della disponibilità giuridica di esso.

Su tali presupposti, dunque, la Corte d’Appello bolognese ha ritenuto il contratto in contestazione idoneo a fungere da titolo esecutivo ed ha rigettato l’appello proposto dalla società mutuataria.

  1. Corte d’App. Bologna, 23 settembre 2020, n. 2472

Mirko La Cara – m.lacara@lascalaw.com

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