Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

Modifica all’accordo con i creditori: si può rivotare!

Nel caso in cui il sovraindebitato modifichi sostanzialmente il piano dei pagamenti approvato con il voto dei creditori, il Giudice potrà disporre la nomina di un consulente tecnico al fine di verificare la fattibilità del nuovo accordo, nonché l’eventuale necessità di rinnovare la votazione dei creditori.

Il debitore, nel caso di specie, per cause sopravvenute aveva dovuto modificare l’originario piano dei pagamenti dopo l’approvazione dell’accordo da parte dei creditori.

Si era, dunque, posta la questione di valutare nuovamente la fattibilità dell’accordo, nonché di sottoporre la proposta modificata nuovamente al voto dei creditori.

Ebbene, anche a fronte di una contestazione mossa da un creditore in merito alla realizzabilità del nuovo piano, il Giudice ha ritenuto indispensabile nominare un consulente tecnico d’ufficio.

Ciò al fine di accertare se ricorrano ugualmente i presupposti di fattibilità dell’accordo, nonché al fine di valutare la necessità di sottoporre al voto dei creditori la proposta di accordo, i quali dovranno esprimersi sulla convenienza del piano così modificato.

Come noto, nella procedura di accordo con i creditori, il Giudice deve valutare la realizzabilità della proposta, dovendo accertare che dal piano derivi il soddisfacimento dei creditori in termini coerenti con quanto proposto, sulla base della relazione dell’OCC e della documentazione prodotta dai debitori. La convenienza della proposta, invece, deve essere valutata solamente dai creditori mediante l’espressione del voto.

Ebbene, nel caso in cui venga modificata sostanzialmente, dopo una prima approvazione, una proposta di accordo, i creditori potranno valutarne la convenienza esprimendo nuovamente il proprio voto.

Trib. Livorno, 22 gennaio 2020

Lodovico Dell’Oro – l.delloro@lascalaw.com

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