Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Modalità di impugnazione del provvedimento che decide sul reclamo

La Corte di Cassazione ha affrontato la problematica relativa alla forma che deve assumere l’atto introduttivo del giudizio in caso di proposizione dell’appello avverso la sentenza che decide sul reclamo ex art. 630 c.p.c., statuendo che il detto appello deve essere proposto nelle forme del ricorso.

Nel caso di specie, il creditore procedente proponeva reclamo ex art 630 c.p.c., avverso il provvedimento con cui il Giudice del’esecuzione immobiliare disponeva la riduzione del pignoramento.

Il Tribunale di Foggia, tuttavia, partendo dal presupposto che il suddetto provvedimento fosse opponibile nelle sole forme dell’art. 617 c.p.c. provvedeva a dichiarare l’inammissibilità del ricorso, senza nulla disporre in merito alle spese di lite in quanto, sulle stesse, si sarebbe dovuto pronunciare il G.E.

Il Giudice dell’esecuzione tuttavia provvedeva a declinare la propria competenza sul punto, pertanto, il debitore escusso impugnava la sentenza che il Tribunale di Foggia aveva reso sul reclamo ex art 630 c.p.c., depositando presso la competente Corte ricorso in appello.

La Corte d’Appello di Bari dichiarava la tardività dell’impugnazione, in quanto avvenuta fuori termine e riteneva che la stessa, avrebbe dovuto assumere la forma dell’atto di citazione e non del ricorso.

L’appellante decideva così di ricorre in cassazione eccependo che, nel caso de quo, doveva trovare applicazione il principio dell’ultrattività del rito (camerale), e che pertanto il giudizio risultava non solo tempestivo ma anche correttamente incardinato con il deposito del ricorso.

La Corte di Cassazione, partendo dal presupposto “secondo il cui il procedimento di appello previsto dall’art. 130 disp. Att. Cod. proc. Civ. è retto dal rito camerale fin dal momento della proposizione della impugnazione, che va, quindi, introdotta con ricorso da depositarsi in cancelleria entro i termini perentori prescritti dagli artt. 325 e 327 c. p. c.  (Cass., S.U. n. 22848/2013), e ciò anche quando l’impugnazione concerna una sentenza, pronunciata su reclamo proposto ex art 630 c.p.c.”, accoglieva il ricorso, riportandosi al principio di diritto sancito dalla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione richiamata, secondo il quale anche l’appello avverso la sentenza che decide sul reclamo ex art 630 c.p.c. deve essere proposto nelle forme del ricorso.

Tuttavia, per completezza si precisa, che mentre il suddetto orientamento risulta essersi ormai consolidato in ambito giurisprudenziale lo stesso non si può dire per autorevole dottrina che, ad oggi, non condivide tale soluzione.

Cass., Sez. III, 18 luglio 2016, n. 14646

Alessandra Agati a.agati@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Con l’ordinanza in commento il Tribunale di Bari si è espresso in tema di opponibilità ai terzi ...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Il Tribunale di Bari con l’Ordinanza in commento, si è pronunciato su una delle tematiche introdo...

Coronavirus

Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Il Tribunale di Torre Annunziata in persona del Giudice dell’Esecuzione, dott.ssa Anna Maria Diana...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

X