Il Manuale Utente delle comunicazioni oggettive

Misure di sostegno per le imprese e segnalazioni in CR: interviene di nuovo Banca d’Italia

Com’è noto, il Governo per fare fronte alla crisi economica e produttiva del paese, generatasi a seguito della pandemia da Covid 19, ha varato e emanato, a suon di decreti legge, una serie di misure di sostegno, di carattere pubblico e privato, che prevedono interventi a favore di imprese e famiglie consumatori.

Sicuramente, una forte risonanza hanno avuto le misure di sostegno previste, a favore delle piccole-medie imprese (PMI), dall’articolo 56, comma 2, del Decreto Legge n. 18/2020 (c.d. Decreto “Cura Italia”). Tali misure consistono nella possibilità per gli imprenditori, che soddisfanno una serie di requisiti oggettivi e soggettivi specificamente indicati nella suddetta disposizione, di beneficiare della revoca, della proroga o della sospensione di specifiche tipologie di finanziamento.

Sul tema delle moratorie straordinarie relative alle esposizioni debitorie nei confronti delle banche di cui all’art. 56, comma 2 lett. a), b), c) del Decreto Legge “Cura Italia”, è intervenuta già una volta Banca d’Italia, con comunicazione del 23 marzo 2020, recante “Precisazioni in materia di segnalazioni alla Centrale dei Rischi”, puntualizzando che banche e intermediari devono tenere conto di queste previsioni ai fini delle segnalazioni alla Centrale dei Rischi.

In particolare, Banca d’Italia ha precisato che nel caso di imprese beneficiarie delle predette previsioni moratorie, nella segnalazione della relativa posizione debitoria, le banche e gli intermediari dovranno tenere conto dell’impossibilità di revocare in tutto o in parte i finanziamenti in discorso o della proroga del contratto e, pertanto, non dovranno ridurre l’importo dell’accordato segnalato alla Centrale Rischi.

Tuttavia, nel caso di imprese beneficiarie della sospensione di cui all’art. 56, comma 2, lett. c) del Decreto Legge “Cura Italia”, nella segnalazione della relativa posizione debitoria, le banche e gli intermediari dovranno tenere conto della temporanea inesigibilità dei crediti in discorso, sia in quota capitale che in sorte interessi.

Inoltre, per l’intero periodo di efficacia della sospensione, le banche e gli intermediari finanziari dovranno interrompere il computo dei giorni di persistenza di eventuali inadempimenti già in essere.

Con la recente comunicazione dell’11 giugno 2021, Banca d’Italia è intervenuta nuovamente sull’argomento, per fornire ulteriori precisazioni in materia di segnalazioni alla Centrale Rischi in merito alle misure di sostegno di cui all’articolo 56, comma 2 del Decreto Legge n. 18/2020, così come prorogate dal Decreto Legge n. 73/2021 (Decreto Sostegni bis).

L’articolo 16 del Decreto Sostegni bis, infatti, stabilisce che le imprese che, alla data di entrata in vigore del suddetto decreto, beneficiano delle misure di sostegno di cui all’articolo 56, comma 2 del Decreto Legge n.18/2020, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 271/2020, possono chiedere la proroga di tali misure.

Con questa nuova comunicazione, Banca d’Italia ha evidenziato che, ai fini della segnalazione in Centrale dei rischi, la proroga si applica senza soluzione di continuità alle posizioni debitorie delle imprese che presentano la richiesta di proroga indicata nell’art. 16 del Decreto Legge n. 73/2021.

Inoltre, ha sottolineato sia che il soggetto finanziato, il quale che ha richiesto la proroga, non potrà essere classificato a sofferenza per tutto il periodo di efficacia del beneficio concesso sia che l’eventuale classificazione dell’esposizione come oggetto di concessione (forborne) non ha riflessi sulle segnalazioni in Centrale dei rischi.

Maria Gioia Muraca – m.muraca@lascalaw.com

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