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Usura: 300 giorni per la sospensione delle procedure

Con decreto del 13 maggio 2017, il Tribunale di Benevento, riunito in camera di consiglio, ha negato la proroga della sospensione della procedura fallimentare R.G. 88/2014, nonostante il parere favorevole del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Napoli, reso ai sensi dell’art. 20, comma 7, della Legge 44/99, normativa regolante il funzionamento del Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura.

A fondamento della decisione in commento, il Collegio campano ha posto la ravvisata necessità di tutelare le ragioni creditorie della banca – parte istante nella procedura oggetto di sospensione –, delineando, da un lato, l’efficacia temporale della sospensione prevista dalla disciplina in parola e, dall’altro, l’esatta connotazione giuridica del “provvedimento favorevole” richiesto al Procuratore della Repubblica competente, ex art. 20, comma 7, della Legge citata.

Sul punto, giova rammentare, in un’ottica di chiarimento della fattispecie, che il ridetto art. 20 avoca al P.M. il potere di pronunciarsi sulla sospensione della procedura esecutiva o fallimentare, richiesta, rispettivamente, dall’esecutato o dal fallito, sulla scorta della ravvisata esecuzione, in danno a quest’ultimo, di pratiche usurarie o richieste estorsive.

Al riguardo, si ricorda, altresì, che l’efficacia del provvedimento disposto dal P.M. postula, a sua volta, parere favorevole del Prefetto, il quale, giusta riforma del testo di legge in parola, non riveste più una funzione preminente nell’iter in questione. Alla luce della nuova disciplina – introdotta con Legge 3/2012 –, infatti, compito del Prefetto è stato limitato alla semplice compilazione di un elenco delle procedure, in corso, a carico dell’istante, prima di formulare il parere de quo, al quale, entro sette giorni, deve far seguito il provvedimento del P.M.

Ebbene, il Tribunale ivi richiamato ha assunto che, in ragione della sua natura generica, la sospensione richiesta dal P.M. non può operare automaticamente. Essa, al contrario, postulerebbe, oltre all’avallo del Giudice dell’esecuzione – ovvero del Giudice delegato a dirigere le operazioni relative al fallimento –, la formulazione di un’istanza ad hoc – rivolta, all’indirizzo di quest’ultimo Giudicante, dal soggetto che si dichiara danneggiato –, e tanto, per un lasso temporale predeterminato, ex lege, in 300 giorni.

A mente di quanto sopra, i Giudici di Benevento, posta l’emissione di un precedente provvedimento di sospensione per 300 giorni, hanno motivato il proprio diniego di proroga della stessa – avanzata pure in guisa del favore espresso dal P.M. – attribuendo al provvedimento ex art. 20, comma 7, della Legge 44/99, natura meramente “consultiva”, anziché dispositiva.

Lo stesso Collegio ha, poi, suffragato la posizione così assunta, constatando l’insussistenza di una specifica possibilità di proroga o rinnovazione del termine di 300 giorni, nella disposizione di cui all’art. 20. In questo, ha, infatti, evinto l’intenzione del Legislatore “di non comprimere, oltre i limiti normativamente previsti, l’esigenza contrapposta dei creditori di veder soddisfatta la propria pretesa”, posto che essi, in caso di proroga, “subirebbero un vulnus al proprio interesse, costituzionalmente garantito ex art. 24 Cost., in maniera del tutto indeterminata e al di fuori di una esplicita disposizione normativa, in aperto contrasto con il principio di ragionevole durata del processo (anche esecutivo) sancito dall’articolo 111 co. 2° Cost.”.

Pertanto, in antifona al parere favorevole – ma, come detto, non vincolante – espresso dal P.M., i Giudici di Benevento, affermando che la normativa in rassegna attribuisce al soggetto che si trovi nelle condizioni legislativamente indicate la possibilità di ottenere un solo ed unico periodo di sospensione della procedura in corso – pari a massimo 300 giorni –, hanno dichiarato il non luogo a provvedere in ordine al parere in menzione, a fronte della richiesta di sospensione avanzata dal fallito.

Benedetto Losacco – b.losacco@lascalaw.com

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