L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Il merito si schiera: è subito titolo, se la disponibilità c’era

La giurisprudenza di merito si pronuncia, ancora una volta, a sostegno della natura di titolo esecutivo del contratto di mutuo che prevede l’erogazione della somma, con relativa quietanza, ed il successivo versamento del denaro in un deposito cauzionale infruttifero, intestato al mutuatario, affinché quest’ultimo compia vari adempimenti di natura burocratica per ottenerne lo svincolo.

In tal senso, invero, si è espresso il Tribunale di Catania, con ordinanza resa lo scorso 13 giugno 2019, così rafforzando la tesi citata, nell’ambito del noto dibattito giurisprudenziale che sta interessando la materia e nel quale si registrano ancora voci discordanti.

Sulla stessa scia, si erano già pronunciati il Tribunale di Modena, in data 7 novembre 2017, il Tribunale di Salerno, in data 16 febbraio 2018, il Tribunale di Genova, con ordinanza dell’8 ottobre 2018, ed il Tribunale di Pescara con ordinanza dell’8 gennaio 2019.

Ed ancora, con ordinanza del 9 marzo 2019, il Tribunale di Roma aveva ritenuto applicabile al processo esecutivo quanto statuito con pronuncia della Corte di Cassazione n. 25632/2017, resa in materia fallimentare, così riaffermando l’efficacia esecutiva dei contratti di mutuo in esame.

Il ragionamento giuridico alla base delle citate pronunce è il medesimo, da ultimo riproposto nell’ordinanza in commento resa dal Tribunale di Catania.

I Tribunali in questione muovono dal presupposto che il requisito necessario per il perfezionamento del contratto di mutuo è la consegna della somma di denaro dalla Banca al soggetto mutuatario (c.d. traditio)

Inoltre, la consegna del denaro e, per l’effetto, la disponibilità della somma in capo al mutuatario, determina il sorgere dell’obbligazione restitutoria che è suggellata nel contratto di mutuo e che consente la qualificazione di quest’ultimo quale titolo esecutivo.

Ebbene, il Tribunale di Catania ha ribadito che il concetto di disponibilità, per quanto in questa sede interessa, è da interpretare abbandonando la tradizionale categoria della consegna materiale: al contrario, è ben sufficiente che il mutuatario acquisisca la disponibilità giuridica della somma mutuata, in un’ottica che meglio si adegua alla dematerializzazione del denaro ed alle moderne forme di trasferimento dello stesso.

La disponibilità giuridica va colta – si legge nella pronuncia in commento – proprio nella condotta del mutuatario che, dapprima rilascia la quietanza di avvenuta erogazione dell’importo, e, successivamente, dispone il versamento della somma nel deposito cauzionale.

Pertanto, è valido titolo esecutivo, e non costituisce mutuo c.d. condizionato, il contratto che prevede che la somma mutuata, con quietanza in tal senso del mutuatario, venga in seguito versata su di un deposito cauzionale infruttifero, rimanendo ivi vincolata sino al compimento di alcune incombenze di natura burocratica da parte del mutuatario stesso.

Tribunale di Catania, ordinanza del 13 giugno 2019

Cristina Pergolari – c.pergolari@lascalaw.com

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