Attento a come quereli, il falso va provato!

Mediazione: niente pit stop per il leasing

Il tentativo di conciliazione previsto dall’art. 5 del D. lgs. 28/2010 per le controversie relative ai contratti assicurativi, bancari e finanziari, non si applica anche ai contratti di leasing immobiliare.

Questo è il principio espresso dalla Suprema Corte di Cassazione con la pronuncia del 22/11/2019, n. 30520.

Nel caso in esame la ricorrente godeva di un leasing immobiliare, relativo ad alcuni locali concessi in godimento da parte di un noto Istituto di credito.
Stante l’inadempimento della conduttrice, la Banca agiva verso la società per la risoluzione del contratto. La società si costituiva dunque in giudizio, eccependo l’irritualità della procedura e, nel merito, la non gravità dell’inadempimento.
Il giudice di primo grado ha accolto la domanda attorea e tale decisione è stata integralmente confermata in appello. E, infatti, la sentenza impugnata nell’accogliere la decisione di primo grado, ha sancito la non applicabilità alle controversie, come quella in oggetto, del tentativo obbligatorio di conciliazione previsto a pena di improcedibilità per i giudizi in materia di operazioni bancarie e finanziarie si sensi del D.Lgs. n. 28 del 2010.
La vicenda è poi proseguita fino alla Cassazione.
La ricorrente ha sostenuto che il tentativo di conciliazione previsto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 28 del 2010 si applicherebbe anche ai contratti di leasing immobiliare, con la conseguenza che il mancato esperimento renderebbe improcedibile la domanda.

Tuttavia La Suprema Corte nel rigettare il ricorso per infondatezza dei motivi, ha sancito chiaramente il seguente principio: “in tema di condizione di procedibilità relativa all’esperimento della mediazione D.Lgs. n. 28 del 2010, ex art. 5, il riferimento della norma ai contratti bancari e finanziari contiene un chiaro richiamo, non altrimenti alterabile, alla disciplina dei contratti bancari contenuta nel codice civile e nel TUB (D.Lgs. n. 385 del 1993), nonchè alla contrattualistica involgente gli strumenti finanziari di cui al TUF (D.Lgs. n. 58 del 1998), sicchè non è estensibile alla diversa ipotesi del leasing immobiliare, anche se, nelle varie forme, allo stesso sono coessenziali finalità di finanziamento, specificamente funzionali, però, all’acquisto ovvero alla utilizzazione dello specifico bene coinvolto (Cass. 15200/2018)”.

Cass. civ. Sez. III, Ord., 22 novembre 2019, n. 30520

Federica Luri – f.luri@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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