Comunione legale, finché pignoramento non ci separi

Mediazione: improcedibilità se la parte non va

Nel procedimento di mediazione obbligatoria disciplinato dal d.lgs. n. 28 del 2010, quale condizione di procedibilità per le controversie nelle materie indicate dall’art. 5, comma 1 bis, del medesimo decreto (come introdotto dal d.l. n. 69 del 2013, conv., con modif., in l. n. 98 del 2013), è necessaria la comparizione personale delle parti, assistite dal difensore”.

Questo è il principio (cfr. Cass. N. 8479/2019) a cui si è associato, nel caso specifico, il Tribunale di Velletri.

In particolare, in un giudizio in cui un noto istituto di credito rivestiva la qualifica di convenuto, la causa è stata dichiarata improcedibile d’ufficio dall’organo giudicante, poiché la parte attrice non è comparsa in mediazione, né ha esposto al mediatore alcun giustificato motivo della sua assenza, essendosi così chiuso il procedimento, per mancato accordo.

Vero è infatti che “le disposizioni in materia di mediazione, lette alla luce del contesto europeo nel quale si collocano (cfr. in particolare, direttiva comunitaria 2008/52/CE), impongono di ritenere che il procedimento di mediazione possa ritenersi validamente ed efficacemente svolto soltanto in caso di presenza della parte, accompagnata dal difensore. La natura della mediazione, infatti, di per sé, richiede che all’incontro con il mediatore siano presenti le parti di persona. L’istituto, infatti, mira a riattivare la comunicazione tra i litiganti al fine di renderli in grado di verificare la possibilità di una soluzione concordata del conflitto; questo implica necessariamente che sia possibile una interazione immediata tra le parti di fronte al mediatore”.

Continua poi il Tribunale specificando che ”sia per la mediazione obbligatoria da svolgersi prima del giudizio ex art. 5, comma 1 bis, D. Lgs. n. 28/2010, sia per la mediazione demandata dal giudice, ex art. 5, comma 2, è necessario – ai fini del rispetto della condizione di procedibilità della domanda – che le parti compaiano personalmente all’incontro con il mediatore. La parte che ha interesse contrario alla declaratoria di improcedibilità, nella specie l’attrice, ha dunque l’onere di partecipare personalmente a tutti gli incontri di mediazione, chiedendo al mediatore di attivarsi al fine di procurare l’incontro personale tra i litiganti; può, altresì, pretendere che nel verbale d’incontro il mediatore dia atto della concreta impossibilità di procedere all’espletamento del tentativo di mediazione, a causa del rifiuto della controparte di presenziare personalmente agli incontri”.

Nel caso di specie non ha assunto nemmeno rilievo il tentativo della difesa attorea di considerare il termine per l’avvio della mediazione come ordinatorio, al fine di ottenerne un rinvio per consentire l’esperimento della mediazione.

A riguardo, infatti, il Giudice è stato chiaro nel ritenere che “nel caso in esame, la questione della perentorietà del termine nemmeno si pone, posto che la condizione di procedibilità non si è avverata affatto, nemmeno nel successivo corso del giudizio”.

In definitiva il Tribunale ha dichiarato improcedibile la domanda  per mancata comparizione della parte (attrice)  al primo incontro di mediazione

Trib. Velletri, Sez. II, 12 dicembre 2019, n. 2302

Federica Luri – f.luri@lascalaw.com

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