Attento a come quereli, il falso va provato!

Mediazione in corso di giudizio

Il Tribunale di Roma, pronunciandosi in merito ad una causa di impugnazione di delibera condominiale, ha statuito come l’esperimento della mediazione nel corso del giudizio, sia sufficiente a rendere procedibile l’azione anche se la stessa non sia stata preceduta da valido e tempestivo procedimento di mediazione.

Nello specifico, gli attori/condomini avevano impugnato una delibera condominiale, ritenendola viziata, in quanto la stessa avrebbe di fatto costituito nuove tabelle millesimali, inefficaci nei confronti dei condomini dissenzienti.

Il Condominio si costituiva in giudizio eccependo, in via preliminare, l’improcedibilità dell’avversa domanda, per non essere stata preceduta da valido e tempestivo procedimento di mediazione.

La predetta eccezione preliminare sollevata dalla parte convenuta, non trovava accoglimento.

Ed invero, il Giudice segnalava come in corso di causa si fosse concluso un secondo tentativo di mediazione, svoltosi secondo le formalità di legge, che avrebbe sanato il primo tentativo di mediazione.

Il Tribunale di Roma evidenzia come il legislatore non preveda alcun termine di decadenza per il tentativo di mediazione in corso di giudizio, laddove questo tentativo sia stato già esperito.

Tale tesi risulta avvalorata dalla considerazione per cui, perfino in assenza di previo esperimento del procedimento di mediazione, il giudicante può concedere un termine per introdurre il procedimento ex d.lgs. 28 del 2010 di 15 giorni, termine che, come noto, non ha carattere perentorio, bensì ordinatorio.

Ergo, a maggior ragione, nel caso in cui sia stato esperito un primo tentativo di mediazione ante causam, poi non coltivato dall’istante, il secondo tentativo conclusosi in corso di giudizio con le formalità di legge potrà ritenersi sufficiente ai fini della procedibilità dell’azione.

In definitiva, il Tribunale di Roma, ha rigettato la preliminare eccezione di improcedibilità sollevata dal convenuto, evidenziando come nessun effetto venga prodotto sul giudizio dalla circostanza che la prima mediazione non sia stata ulteriormente coltivata, laddove la seconda mediazione sia stata portata avanti a norma di legge e si sia conclusa nel corso del giudizio.

Alessandra Gambadauro – a.gambadauro@lascalaw.com

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