Direttive Comunitarie

Market Abuse: La Consob al Senato sulla proposta di riforma della disciplina comunitaria

In data 20 ottobre, la Commissione Europea ha proposto una revisione dell’attuale disciplina in materia di abusi di mercato, la Direttiva 2003/6/CE, Market Abuse Directive (MAD), integralmente recepita dall’Italia con la Legge comunitaria 2004 (62/2005) che, oltre a formulare i divieti di abuso, ha: (i) introdotto un ventaglio di misure preventive centrate su obblighi di natura informativa, (ii) attribuito una serie di nuovi e più incisivi poteri alla Consob e (iii) affiancato al preesistente regime sanzionatorio penale un parallelo regime di tipo amministrativo (c.d. sistema a doppio binario).

L’attuale disciplina, che prevede presidi intesi sia alla prevenzione che alla repressione degli illeciti, è oggetto di revisione da parte della Commissione Europea con lo scopo di confermarne l’impianto ma di provvedere ad un perfezionamento della stessa basato sul triplice obiettivo di:

–   adeguare la normativa vigente agli sviluppi dei mercati ed in particolare alla presenza di nuove piattaforme di scambio;

–   semplificare gli obblighi per le piccole e medie imprese;

–   far convergere i diversi sistemi sanzionatori nazionali, tra i quali si registrano ancora rilevanti differenze.

Tale riforma è stata oggetto dell’intervento del Segretario generale della Consob, Dott. Claudio Salini, nell’ambito dell’audizione della Consob in Senato, tenutasi in data 13 giugno 2012 dinanzi la 6° Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica.

Nel corso di tale audizione, il Dott. Claudio Salini, nell’ambito di un parere positivo da parte dell’Autorità di Vigilanza sulla proposta di riforma della Commissione Europea e , dopo aver ricordato gli obiettivi positivi della stessa sopra elencati, si è soffermato in particolare sui seguenti temi:

–        la nozione di informazione privilegiata;

–        gli obblighi informativi per gli emittenti, anche nel caso di informazioni di rilievo sistemico;

–        l’abrogazione delle prassi di mercato ammesse e dei motivi legittimi;

–        l’estensione dell’ambito di applicazione della manipolazione ai mercati delle merci;

–        le azioni a favore delle piccole e medie imprese;

–        la pubblicazione delle operazioni da parte di manager e di soggetti che controllano l’emittente (internal dealing);

–        gli esempi di manipolazione tramite high frequency trading;

–        la segnalazione di violazioni (whistleblowers);

–        l’ammontare delle sanzioni pecuniarie;

–        la pubblicazione delle sanzioni.

Il Segretario Generale della Consob ha concluso il suo intervento esprimendo un consenso sostanziale della Consob per l’iniziativa europea di riforma, ampiamente condivisibile in quanto rispondente alle esigenze concrete derivanti dall’evoluzione della struttura dei mercati finanziari e della persistente frammentazione di alcuni aspetti regolamentari negli ordinamenti facenti parte dell’Unione Europea.

(Ornella Carleo – o.carleo@lascalaw.com)

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