Attento a come quereli, il falso va provato!

Mancata notifica del ricorso dell’ex marito nei termini: opposizione improcedibile

L’introduzione del giudizio di merito, in caso di opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi, deve avvenire nel termine perentorio fissato dal Giudice dell’esecuzione. La forma dell’atto introduttivo è quella richiesta nel rito con cui l’opposizione deve essere trattata. Se l’opponente introduce il giudizio con atto differente rispetto a quello richiesto, è possibile la conversione dell’atto irregolare, il tutto nel rispetto del termine perentorio stabilito dal Giudice per il deposito e la notifica dello stesso.

Tale principio è stato oggetto di una recente ordinanza della Corte di Cassazione: n. 9330/21, depositata il 7 aprile 2021.

Nel caso in oggetto, il coniuge proponeva opposizione all’esecuzione forzata promossa dall’ex coniuge sulla base di provvedimenti di determinazione dell’assegno di mantenimento pronunciati nel corso del giudizio di separazione. Il Tribunale competente respingeva l’opposizione.

Successivamente, la Corte d’Appello la accoglieva e dichiarava l’inesistenza del diritto dell’ex coniuge di procedere esecutivamente e l’illegittimità dell’atto di pignoramento.

L’ex coniuge ricorreva in Cassazione adducendo che, in caso di opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi, l’introduzione del giudizio di merito nel termine perentorio indicato dal Giudice, deve essere proposto nella forma dell’atto introduttivo richiesta nel rito con cui l’opposizione deve essere trattata, nel caso di specie con atto di citazione, da notificare a controparte entro il termine stabilito.

Sul punto, si evidenzia che l’opponente instaurava il giudizio di merito depositando ricorso, eseguendo però la notifica dello stesso in data successiva alla scadenza del predetto termine.

La Suprema Corte sottolinea che è possibile la conversione dell’atto irregolare proposto, ma al fine del rispetto del termine perentorio, l’opponente, deve depositare sia il ricorso sia provvedere alla sua notificazione.

Concludendo, la fase di merito dell’opposizione avverso l’esecuzione forzata promossa per crediti derivanti da inadempimento degli obblighi di mantenimento stabiliti in sede di separazione o divorzio è soggetta al rito ordinario e deve essere instaurata con atto di citazione. È pacifico che l’opponente abbia instaurato il giudizio di merito a cognizione piena mediante ricorso depositato entro i termini fissati, ma abbai provveduto alla notifica dello stesso in data successiva alla scadenza di quel termine.

Per tali ragioni il ricorso in Cassazione veniva accolto e l’opposizione dichiarata improcedibile.

Giulia Simontacchi – g.simontacchi@lascalaw.com

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