Vigilanza

L’Unità di Informazione Finanziaria riforma la propria struttura organizzativa

L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (di seguito UIF), ha adottato un nuovo modello organizzativo che è in vigore dal 27 ottobre 2014.

Tale riforma tiene conto dell’evoluzione del quadro operativo di tale Autorità nell’azione di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

In questi anni, infatti, le segnalazioni di operazioni sospette sono cresciute da un numero di 12.500 ad un numero di 75.000, la collaborazione con l’Autorità Giudiziaria è ormai divenuta una costante ed inoltre, il carattere sempre più transazionale del riciclaggio ha reso assolutamente necessario intensificare lo scambio informativo con le altre Financial Intelligence Unit.

La nuova struttura organizzativa dell’UIF mira all’ottimizzazione della gestione del patrimonio informativo nonché a rendere più efficace l’attività di intelligence finanziaria.

Insomma si tratta di un  rafforzamento che comporterà (i) un maggiore presidio ed una più efficace individuazione dei fenomeni rilevanti caratterizzati da una crescente complessità e (ii) un potenziamento del controllo e del coordinamento delle attività operative mediante una migliore ripartizione delle responsabilità riguardanti le strutture interne e le risorse assegnate.

Il nuovo assetto organizzativo prevede l’istituzione di due nuovi Servizi denominati “Analisi e rapporti istituzionali” e “Operazioni sospette” che operano sotto la diretta direzione dell’Unità e che sono a loro volta articolati in complessive sette Divisioni.

In particolare:

a)    il Servizio Operazioni sospette, curerà l’analisi finanziaria delle operazioni sospette, e sarà articolato in tre divisioni: (I) Operazioni sospette I (ii) Operazioni sospette II e (iii) Gestione delle informazioni (di nuova costituzione) che avrà i compiti di controllo qualitativo dei dati, di integrazione informativa tra le diverse fonti e di analisi di operazioni sospette di finanziamento del terrorismo;

b)   Il Servizio Analisi e rapporti istituzionali, ingloberà le funzioni trasversali di regolamentazione e coordinamento dell’attività ispettiva; analisi dei flussi finanziari; collaborazione con la magistratura, Autorità di settore, altre Financial Intellligence Unit e organismi internazionali. Il Servizio Analisi e rapporti istituzionali sarà a sua volta articolato in quattro divisioni: (i); Normativa e rapporti istituzionali, (ii) Cooperazione internazionale, (iii) Analisi flussi finanziari e (iv) Segreteria.

5 novembre 2014

Ornella Carleo – o.carleo@lascalaw.com

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Nuove regole per l’accesso alla Centrale Rischi in consultazione

Banca d’Italia, con provvedimento del 16 febbraio 2021 (il “Provvedimento”), ha emanato il sec...

Vigilanza

Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Lo scorso 29 gennaio, in risposta alle questioni emerse a seguito della pandemia da Covid-19, l’EB...

Coronavirus

Mario Valentino vs. Valentino

In data 20 gennaio 2021, Banca d’Italia ha sottoposto a pubblica consultazione lo schema di Dispos...

Vigilanza

X