Contenzioso finanziario

L’orientamento del Tribunale di Torino sulla causa (meritevole di tutela) del contratto derivato

Trib. Torino, 20 gennaio 2016, n.316

La più recente giurisprudenza di merito si è espressa nuovamente sul tema della causa dei contratti di Interest Rate Swap.

Nel caso in esame una importante società per azioni (attiva nella consulenza imprenditoriale, amministrativa ed aziendale) citava in giudizio un primario istituto chiedendo, tra l’altro, di accertare e dichiarare la nullità e/o invalidità di uno swap (stipulato a copertura del tasso variabile di un contratto di leasing) per assenza di causa, in quanto nel concreto lo strumento finanziario si sarebbe dimostrato privo di natura di copertura, addossando ingenti flussi in addebito a carico della società.

Con sentenza del Tribunale di Torino, 20-1-2016, n. 316, nel porsi l’accento sui criteri valutativi finalizzati alla verifica della natura assicurativa (o di pura scommessa) del contratto derivato è stato statuito che: “Contrariamente a quanto sostenuto dall’attrice, lo swap oggetto di causa non è stato sottoscritto a fini meramente speculativi, ma con il preciso obiettivo di sterilizzare il rischio di variazione del tasso di interesse derivante da un contratto di locazione finanziaria […] lo scopo dello swap, in effetti, era manifesto se letto unitamente al leasing: […] in tale operazione economica, quindi, non è dato riscontrare nulla di altamente speculativo o sconnesso alle esigenze dell’attrice (come invece da questa sostenuto): al contrario, il contratto di swap era perfettamente collegato ad un sottostante reale ed aveva lo scopo precipuo (assolutamente meritevole di tutela ex art. 1322 c.c.) di sterilizzare il rischio dato dalla variazione del tasso Euribor mediante la precisione di un tasso fisso complessivo”.

Pertanto, la sentenza in commento conferma come il contratto derivato assume natura di copertura se risulta provato il suo collegamento rispetto al finanziamento cui esso accede.

Secondariamente, al fine di verificare la natura del contratto derivato, la sentenza del Tribunale piemontese conferma l’irrilevanza della circostanza per cui “dopo un iniziale giovamento, l’attrice abbia dovuto versare alla Banca del denaro in considerazione della diminuzione dell’Euribor: tale circostanza, infatti, è una conseguenza legittima dell’aleatorietà del contratto, non potendo la parte in una siffatta tipologia contrattuale dolersi a posteriori dell’esito svantaggioso del contratto”.

D’altro canto, la società “attrice pare completamente dimenticare che se da un lato ha dovuto sostenere dei flussi di pagamento a favore della Banca in conseguenza dello swap (a causa del ribasso dell’Euribor), dall’altro, specularmente, le rate che doveva versare alla società di leasing diminuivano in corrispondenza sempre del diminuire dell’Euribor […] peraltro lo swap era comunque da considerare adeguato alle esigenze […] stante che connesso l’attrice è riuscita a sterilizzare il rischio variazione tasso di interesse […]”.

Ebbene, tale pronuncia, ponendosi in netto contrasto con diversi precedenti, ricorda come lo swap, in quanto contratto tipicamente “aleatorio espone di per sé le parti ad un rischio di perdita, e che, per l’effetto, la sua natura assicurativa o speculativa non può essere valutata in riferimento alle oscillazioni dei tassi successive alla stipula.

3 febbraio 2016

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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