Diritto dell'Esecuzione Forzata

L’opposizione di terzo è proponibile sebbene il pignoramento sia stato trascritto prima dell’acquisto dell’immobile

Cass., 4 aprile 2013, Sez. III, n. 8205

Massima:  “Deve ritenersi l’opposizione di terzo al pignoramento immobiliare possa essere proposta fino a quando non sia intervenuto il decreto di trasferimento, rispetto al quale gli atti precedenti assumono mera funzione preparatoria, dovendosi inoltre ricordare che sia l’ipoteca sia il pignoramento costituiscono vincoli alla libera disponibilità e alla libera circolazione del bene: ne consegue che il terzo acquirente del bene su cui il pignoramento sia stata trascritto prima della trascrizione dell’acquisto da parte dello stesso terzo deve avere la possibilità di svolgere ogni attività processuale inerente al contestato vincolo e subentrare in surrogazione al debitore esecutato per farne valere la invalidità.” (leggi la sentenza per esteso)

Con la recentissima sentenza del 4 aprile n. 8205/13 la Corte di Cassazione – Terza Sezione Civile ha stabilito che l’opposizione di terzo avverso il pignoramento immobiliare potrà essere utilmente esperita finché non sia intervenuto il decreto di trasferimento del bene.

In particolare, all’attenzione dei giudici della Suprema Corte è stato sottoposto il caso di due coniugi che avevano acquistato una villetta da una cooperativa edilizia su cui era già stato iscritto l’atto di pignoramento; in definitiva, la trascrizione del pignoramento era avvenuta in un momento anteriore alla trascrizione dell’acquisto.

Alla base della decisione degli ermellini, i quali hanno esplicitamente ammesso la possibilità del ricorso al rimedio ex art. 619 c.p.c., vi sono le seguenti considerazioni: in primo luogo l’articolo in parola – il cui fine è di far escludere dal procedimento di esproprio un immobile su cui un terzo estraneo vanta un diritto di natura reale – è da leggersi in combinazione con la disposizione di cui all’art. 620 c.p.c., che permette a chiunque abbia interesse la proposizione dell’opposizione fino a quando l’iter espropriativo non si sia concluso; quindi, come detto, fino al momento precedente l’emissione del decreto di trasferimento del cespite pignorato.

In secondo luogo, tenuto conto che il terzo acquirente dell’immobile su cui insiste il pignoramento trascritto prima dell’atto di compravendita è in posizione di soggetto surrogato al debitore esecutato, gli deve essere esplicitamente riconosciuta la possibilità di poter agire giudizialmente contro il vincolo gravante il proprio acquisto, al fine di poter far valere eventuali cause d’invalidità.

(Giuliana Bano – g.bano@lascalaw.com)

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