Credito Al Consumo

L’opposizione a decreto ingiuntivo del consumatore e i riflessi giudiziari sul P.C.T.

Il Tribunale di Genova, chiamato a statuire in ordine ai requisiti di cui all’art. 468 c.p.c. dell’opposizione a decreto ingiuntivo presentata da un consumatore, nel concedere ad una società Finanziaria Cliente dello Studio la provvisoria esecuzione al decreto opposto, ha preso posizione su alcune questioni riguardanti il deposito telematico e la notifica degli atti.

Nello specifico, a fronte delle contestazioni sollevate dal consumatore in ordine alla firma telematica ed alla notifica del decreto ingiuntivo, conseguenti alle innovazioni apportate dalla normativa relativa al processo civile telematico, il Giudice adito ha precisato che: i) la mancanza dell’attestazione di apposizione di firma informatica sulla copia notificata del ricorso e del relativo mandato in calce non ne comporta la nullità (cfr. con riferimento alla mancanza di firma sulla copia notificata del ricorso Cass. Sez. Unite n. 11632 del 29/07/2003), essendo pacifica la sussistenza di dette firme sull’originale informatico, che ne determina senza incertezze la riconducibilità al difensore della parte ricorrente; ii) l’indicazione dei codici hash può venire in rilievo esclusivamente per l’attestazione di conformità di copie informatiche e non di copie cartacee – quale quella in esame – per le quali l’art. 16-undecies del D.L. 179/2012, rubricato “modalità dell’attestazione di conformità” prevede: 1. Quando l’attestazione di conformità prevista dalle disposizioni della presente sezione, dal codice di procedura civile e dall’articolo 3-bis, comma 2, della legge 21 gennaio 1994, n. 53, si riferisce ad una copia analogica, l’attestazione stessa è apposta in calce o a margine della copia o su foglio separato, che sia però congiunto materialmente alla medesima.”; iii) la notifica del ricorso e del decreto ha raggiunto lo scopo e quindi la lamentata nullità, quand’anche esistente, sarebbe comunque sanata ex art. 156 u.c. c.p.c.”.

Sulla scorta delle suesposte considerazioni, e rilevato che l’opposizione, in ogni caso, non era fondata su prova scritta, il Tribunale di Genova ha ritenuto del tutto pacifica la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto.

Trib. Genova, VI Sez. Civ., 16 maggio 2016

23 maggio 2016

Alessandra Palermoa.palermo@lascalaw.com

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