Contenzioso finanziario

L’onere della prova in materia di nesso eziologico tra la condotta inadempiente dell’intermediario finanziario ed il danno subito dal cliente

Il Sig. Y conveniva in giudizio, dinanzi al Tribunale di W, la Banca X affermando che quest’ultima avrebbe negoziato ordine di acquisto di titoli Cirio senza aver mai rappresentato al cliente la rischiosità dell’acquisto all’atto del conferimento dell’ordine.
L’attore, dunque, domandava la restituzione dell'investimento e/o il risarcimento dei danni, in conseguenza dell'ipotizzato inadempimento colpevole della banca.
Costituendosi in giudizio la Banca X contestava tanto la sussistenza di una presunta condotta negligente all’atto della negoziazione dello strumento finanziario oggetto di causa, dal momento che, in occasione del conferimento dell’ordine, il dipendente aveva correttamente rappresentato all’investitore la natura ed i rischi connessi all’acquisto di un titolo obbligazionario, quanto la sussistenza di un nesso eziologico tra il presunto danno patrimoniale e l’inadempimento della Banca.
Veniva altresì rilevato che l'acquisto delle obbligazioni Cirio era avvenuto in epoca non sospetta e, pertanto, sia nel momento in cui l'ordine venne disposto, sia nel momento in cui venne eseguito la Banca X, quest’ultima non era certamente in grado di fornire alcuna informazione in merito al rischio di default delle obbligazioni Cirio.
In merito alla dedotta inadeguatezza dell’ordine di acquisto, infine, veniva ribadito che l’acquisto era da ritenersi adeguato per tipologia, oggetto, frequenza e dimensione, alla luce della concreta operatività posta in essere da parte del cliente e dell’obiettiva consistenza patrimoniale dalla stessa detenuta.
Il Tribunale di W – escludendo dunque la sussistenza di un presunto inadempimento informativo all’atto della negoziazione del titolo obbligazioni oggetto di causa – accoglieva le difese svolte da parte della Banca X, affermando che “ in ogni caso, l’attore non ha fornito la prova certa della sussistenza del necessario nesso di causalità tra l'asserito inadempimento della banca e il preteso danno subito: ed anzi, proprio in considerazione della limitata rischiosità dei titoli nell'ottobre del 2000, dell'ammontare contenuto della somma investita e dell'apprezzabile propensione al rischio in concreto dimostrata dal Y, deve fondatamente concludersi che, se anche la banca convenuta avesse loro immediatamente fornito ulteriori informazioni di dettaglio sui titoli e sull'(ipotizzata) inadeguatezza dell'operazione, l’attore avrebbero, comunque, confermato l'ordine”.
In sentenza, inter alia, il Tribunale di W ha escluso che vi fosse una responsabilità della Banca per mancata informativa sull’andamento del titolo successivo all’acquisto, nonché una responsabilità per mancata consegna dell’offering circular all’atto del conferimento dell’ordine.

(Paolo Francesco Bruno – p.bruno@lascalaw.com)

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