Crisi e procedure concorsuali

Lo stato di insolvenza di una società non viene escluso dalla possibilità di soddisfarsi esecutivamente

Corte d’Appello di Napoli, I Sez. Civile, 26 novembre 2014, n. 194

Il caso di specie riguarda il reclamo proposto da una società avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, richiesto dalla Banca nella sua qualità di creditrice in virtù di decreto ingiuntivo, nonché in forza di mutuo ipotecario per una somma superiore al milione di euro.

Il reclamo della società si fondava sul seguente principale motivo (oltre ai presunti difetti di notifica del ricorso di fallimento e pedissequo decreto di convocazione del debitore): assenza dello stato di insolvenza della società sulla base del fatto che la Banca avrebbe potuto soddisfare il proprio credito agendo sull’immobile gravato da ipoteca, presso il quale, tra l’altro, la società aveva sede.

Su tali presupposti la reclamante richiedeva la revoca e/o la dichiarazione di nullità della sentenza di fallimento della società resa dal Tribunale di Benevento.

La Corte d’Appello di Napoli si è pronunciata nel merito e pronunciandosi in particolare sull’eccezione sopra detta, ha ritenuto che l’esistente possibilità di soddisfazione del credito mediante procedura esecutiva immobiliare, non escludeva al tempo stesso lo stato di insolvenza della società.

Nel caso sottoposto all’esame della Corte appariva, infatti, pacifico che la società non fosse in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni sussistendo un mutuo ipotecario sull’immobile presso la sede sociale sul quale era anche iniziata una procedura esecutiva immobiliare (poi estintasi per ragioni processuali di inerzia di un diverso creditore procedente) ed anche perchè dalla lettura dei bilanci del 2011, 2012 e 2013 si rilevava l’incapacità della società a far fronte con mezzi normali alle proprie posizioni debitorie.

La Corte d’Appello di Napoli concludeva quindi confermando, per le ragioni sopra esposte la sentenza di fallimento e rigettando il reclamo proposto dalla società.

8 gennaio 2015

Valentina Giffoni – v.giffoni@lascalaw.com

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