Diritto Processuale Civile

L’ipoteca iscritta sull’immobile oggetto di fondo patrimoniale per sanzioni amministrative impagate è legittima

Trib. Milano, 23 ottobre 2012, Sez. III, n. 11570

Massima: “Non può essere accolta l’opposizione avverso l’iscrizione di ipoteca su un immobile oggetto di fondo patrimoniale, azionata su crediti attinenti a bisogni estranei a quelli della famiglia (nella specie, sanzioni per violazioni del codice della strada e tributi) se il debitore non dimostra che le suddette violazioni sono state poste in essere in un contesto estraneo a quello familiare (ad esempio, in relazione alla circolazione di un veicolo diverso da quello in uso alla famiglia).

La giurisprudenza si è recentemente pronunciata (23 ottobre 2012 – Tribunale di Milano)  affermando il principio in base al quale l’iscrizione dell’ipoteca su un immobile inserito nel fondo patrimoniale, anche quando il debito con l’erario derivi da tributi e sanzioni amministrative, è da ritenersi valida.

Infatti può applicarsi anche al fisco il principio in base al quale il fondo patrimoniale dopo 5 anni dalla sua costituzione può essere aggredito, se il debito per il quale il creditore agisce deriva da spese effettuate nell’interesse della famiglia.

Il criterio che consente di identificare i crediti il cui soddisfacimento può essere realizzato in via esecutiva sui beni conferiti nel fondo non è il criterio della natura delle obbligazioni (“ex contractu” o “ex delicto”), bensì è la relazione esistente tra il fatto generatore di esse ed i bisogni della famiglia, con la conseguenza che, dove la fonte del rapporto obbligatorio, anche se consistente in un fatto illecito, ha un diretto collegamento con le esigenze familiari, deve ritenersi operante la regola della piena responsabilità del fondo.

Quanto ai criteri cui tale accertamento deve conformarsi, la giurisprudenza in prevalenza accoglie un parametro negativo, affermando che sono ricompresi nei detti bisogni anche le esigenze volte al pieno mantenimento ed all’armonico sviluppo della famiglia nonché al potenziamento della stessa

L’unica modalità che consentirebbe in casi simili a quello di specie di evitare l’esecuzione sarebbe dimostrare che le sanzioni amministrative impagate derivanti da violazioni del codice della strada siano state poste in essere in un contesto estraneo a quello familiare (es. utilizzo di un veicolo aziendale; utilizzo di un auto diversa da quella in uso alla famiglia…)

 (Federica Martini – f.martini@lascalaw.com)

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