Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

L’intervento tardivo senza titolo alla luce della rilettura dell’art. 499 c.p.c.

La Corte di Cassazione esamina la problematica dell’ammissibilità o meno dell’intervento tardivo non titolato oltre l’udienza che dispone la vendita o l’assegnazione del bene pignorato con particolare riferimento alla possibilità per il creditore sì intervenuto, di partecipare alla distribuzione del ricavato ed a conseguire il diritto all’accantonamento delle somme. La sentenza del Tribunale di Vicenza, impugnata con il ricorso in Cassazione, dichiarava per l’appunto inammissibile un siffatto intervento escludendo categoricamente il creditore ipotecario intervenuto (sine titulo) oltre l’udienza 569 cpc dalla partecipazione al progetto di distribuzione e dal diritto all’accantonamento delle somme; la ragione di una siffatta inammissibilità risiederebbe, a dire del Giudice di Merito, nel fatto che, in questo modo, non verrebbe attivato il sub procedimento di ricognizione del debito regolato dai commi quinto e sesto dell’art. 499 cpc.

Con la pronuncia oggetto del nostro esame la Suprema Corte pur  rigettando il ricorso del creditore,  dichiara, diversamente dal Tribunale di Vicenza,  ammissibile l’intervento (sine titulo) oltre i termini previsti dal primo comma dell’art. 499 cpc trovando applicazione, in quest’ultimo caso, la disciplina dettata dall’articolo 566 cpc il quale espressamente prevede che i creditori iscritti e privilegiati che intervengono oltre l’udienza di approvazione del progetto di distribuzione concorrono alla distribuzione delle somme in ragione  dei loro diritti di prelazione. D’altro conto, argomenta la Cassazione, un intervento di questo tipo preclude di fatto l’attivazione del sub procedimento di verificazione previsto dal comma 5 dell’art. 499 cpc ragion per cui il credito si ha per disconosciuto,  di guisa che, per conseguire il diritto all’accantonamento delle somme in sede di distribuzione, il creditore privilegiato tardivo, non titolato, ha l’obbligo di depositare un’apposita istanza nella quale dimostri di aver agito, nei trenta giorni dalla data di deposito dell’intervento, per il conseguimento del titolo di cui era originariamente sprovvisto.

La sentenza espressamente statuisce “… Ora, mancato – nel caso dell’intervento tardivo, per la vista scelta volontaria del creditore – il riconoscimento del debitore esecutato avente efficacia surrogatoria del titolo esecutivo, si rende allora comunque necessario, affinchè l’interventore non titolato possa beneficiare quanto meno dell’accantonamento prodromico alla distribuzione del ricavato, l’accertamento del credito fatto valere in via di intervento da compiersi, tuttavia, con le modalità ordinarie, cioè al di fuori dall’ambito del procedimento esecutivo..”.

La pronuncia de quo comporterebbe, secondo alcuni, una rilettura, più armonica dell’art 499 cpc in quanto consentirebbe al creditore tardivo senza titolo di partecipare alla distribuzione delle somme.

Ragionando “a contrario” potremmo invece ritenere la decisione del giudice di legittimità risulti eccessivamente onerosa per i creditori muniti di privilegio, che seppur tardivi e non titolati, si vedranno costretti nel termine di 30 giorni dal deposito dell’intervento a depositare una non meglio “identificata istanza”.

Gli interrogativi che emergono sono tanti ed uno in particolare è se l’onere posto a carico, tra l’altro, ad un creditore ipotecario non titolato tardivo non comporti una violazione del principio della par condicio creditorum.

Giova ricordare che sull’argomento numerosa è la dottrina mentre si tratta della prima pronuncia di legittimità cui ci auguriamo seguiranno  delle altre che ci aiuteranno a chiarire i punti oscuri.

Cass., 19 gennaio 2016, n. 774

Alberta E. Vettorel – a.vettorel@lascalaw.com

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

La Corte di Cassazione ha chiarito, in tema di espropriazione forzata presso terzi, che la conoscenz...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

L’intervento del creditore nell’esecuzione non perde efficacia nell’ambito dell’espropriazio...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Attento a come quereli, il falso va provato!

Con una recentissima ordinanza, il Tribunale di Arezzo è intervenuto nel dibattito giurisprudenzial...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

X