L’interesse è concreto. Se non ripeti, che interesse c’è?

L’interesse è concreto. Se non ripeti, che interesse c’è?

Il Tribunale di Udine ci ha regalato recentemente una sentenza molto interessante in tema di onere della prova e interesse ad agire: l’attore sosteneva la nullità del contratto di conto corrente perché sorto in difetto di pattuizione scritta, la nullità della clausola relativa alla commissione di massimo scoperto, l’illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, l’applicazione di interessi usurari. La Banca sarebbe inoltre incorsa in “usura soggettiva”. Pertanto, veniva chiesto l’accertamento delle illegittimità individuate e la condanna della Banca alla restituzione delle somme indebitamente addebitate.

Il Giudice, in primo luogo, ricorda che la giurisprudenza richiede al correntista che agisce in ripetizione l’allegazione e la prova degli “avvenuti pagamenti e l’inesistenza di una valida causa debendi, ragion per cui e a suo carico l’onere di documentare l’andamento del rapporto con la produzione degli estratti conto dell’intero periodo cui si riferisce la domanda di ripetizione (per citare solo le più recenti, si vedano Cass., sez. I civ., 28.11.2018, n. 30822; Cass., sez. I civ., 23.10.2017, n. 24948)”. Nel caso di specie, l’atto di citazione era estremamente generico, tanto da potersi riferire a qualsiasi rapporto di conto corrente. Non venivano inoltre prodotti gli estratti conto, usati per predisporre una perizia di parte, quindi senz’altro in possesso del correntista (per questo motivo non poteva essere accolta l’istanza ex art. 210 c.p.c.). Inoltre, ad avviso del Giudicante, l’esercizio del diritto ex art. 119 TUB, quindi la possibilità per il correntista di chiedere alla Banca copia degli estratti conto, deve “collocarsi a monte della promozione della causa ed attuarsi anche in via cautelare, ex art. 700 c.p.c., in caso di condotte dilatorie della Banca”. Quindi l’attore, per ottenere la documentazione contabile di cui aveva bisogno, doveva attivarsi prima del Giudizio, con ogni mezzo.

Ora la parte più interessante della sentenza: respinta l’azione di ripetizione, il Giudice deve pronunciarsi sulla domanda di accertamento della nullità del contratto o di singole clausole formulata in giudizio. Secondo la dott.ssa Barzazi, l’interesse ad agire (una delle due condizioni dell’azione) deve essere concreto, quindi deve portare un vantaggio al correntista che agisce in giudizio.

“Se è pur vero che l’azione di accertamento della nullità del contratto o di singole clausole è imprescrittibile, nondimeno essa deve essere sorretta da un interesse attuale e concreto alla relativa pronuncia, in forza del principio di economia processuale. La concretezza dell’interesse ad agire presuppone che il provvedimento richiesto sia idoneo a produrre un vantaggio obiettivo per la parte richiedente, essendo inutile far luogo all’attività processuale quando tale vantaggio non sia prospettabile. L’infondatezza dell’azione di ripetizione ex art. 2033 c.c. –evidente già in limine litis stante la mancata produzione degli estratti conto- esclude nel caso di specie la ricorrenza di qualsiasi interesse concreto alla pronuncia della nullità del contratto (invero stipulato in forma scritta dalle parti) e delle sue clausole, pronuncia dalla quale non deriverebbe alcun effetto concreto a suo favore”.

Alla luce di tutto ciò, il Tribunale di Udine rigettava le domande dell’attore e lo condannava al pagamento delle spese di lite.

Tribunale di Udine, 29 ottobre 2019, n. 1244

Alessandra Buccolieri – a.buccolieri@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Indeterminatezza del tasso, il contratto è comunque salvo

Il Tribunale di Nola torna a far chiarezza sul dibattuto tema relativo all’onere probatorio nel gi...

Contratti Bancari

Chi è onerato della prova non usi gli scalari

L’eccezione di nullità della fideiussione per violazione della normativa antitrust non può esser...

Contratti Bancari

Fideiussore legale rappresentante della Società garantita

“Il disposto dell’art. 1264 c.c., secondo cui la cessione del credito ha effetto nei confronti d...

Contratti Bancari

X