L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

L’inesistenza del Trust, quale soggetto giuridico, può essere rilevata d’ufficio anche dal Giudice

La Corte di Cassazione ha affrontato la problematica relativa alla legittimità, da parte del Giudice dell’esecuzione, di rilevare d’ufficio l’inesistenza del debitore esecutato, statuendo che in tali casi il Giudicante non solo può rilevarla ma può anche disporre la chiusura anticipata della procedura.

Nel caso di specie, il creditore aveva provveduto ad incardinare la procedura esecutiva immobiliare, avente ad oggetto beni immobili conferiti in Trust, direttamente nei confronti del Trust in persona del Trustee.

Il Giudicante, tuttavia, partendo dal presupposto che il Trust non era un ente dotato di personalità giuridica e che pertanto, la procedura esecutiva immobiliare, de quo, doveva essere incardinata nei confronti del Trustee e non nei confronti del Trust in persona del Trustee, con ordinanza del 25/3/2015 provvedeva a disporre la chiusura anticipata della procedura, in quanto il pignoramento era stato effettuato nei confronti di un soggetto giuridico inesistente.

Il creditore procedente, dopo aver esperito i diversi gradi di giudizio, decideva di ricorre in cassazione eccependo tra i vari motivi: Il rilievo d’ufficio dell’inesistenza del soggetto della procedura esecutiva.

Orbene, la Corte di Cassazione, sul punto, statuiva che: “è senza dubbio compito del giudice dell’esecuzione verificare le condizioni imprescindibili dell’azione esecutiva e i presupposti del processo esecutivo, ossia quei presupposti in assenza dei quali il processo stesso non può continuare. Ciò comporta di conseguenza la chiusura anticipata della procedura indipendentemente dalle previsioni normative in tema di estinzione (in tal senso Corte Cass., sent. n. 9501/16). E’ quindi certamente possibile rilevare vizi che emergono ictu oculi e in forza dei quali la vendita forzata stessa sarebbe ab origine caduca con gravi conseguenze sull’aggiudicatario finale incolpevole”. Pertanto, provvedeva a respingere il ricorso e a confermare la sentenza impugnata, avallando così la decisione emersa nei precedenti giudizi relativa all’inesistenza del soggetto esecutato.

Tuttavia, per completezza si precisa, che il ricorrente, con il suddetto ricorso, provvedeva altresì a contestare la rilevabilità d’ufficio della nullità o meno delle trascrizioni eseguite nei confronti del trust.

Sul punto la Corte di cassazione statuiva quanto segue: “poiché il soggetto contro cui sono state eseguite le citate trascrizioni ere giuridicamente inesistente, discende di conseguenza anche l’insussistenza (o l’inopponibilità come rilevato dal Giudice dell’esecuzione) delle note di trascrizione del pignoramento e dell’atto istitutivo del trust”.

Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto anche il Giudicante può rilevare d’ufficio l’inesistenza del debitore esecutato e l’inesistenza delle relative trascrizioni del pignoramento e dell’atto istituivo del Trust e conseguentemente dichiarare l’estinzione anticipata della procedura.

Cass., Sez. III, 27 gennaio 2017, n. 2043 (leggi la sentenza)

Alessandra Agatia.agati@lascalaw.com

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